Caso Aldrovandi: un video getta nuove ombre sulla morte del giovane

Un video girato dalla Scientifica è stato proiettato durante il processo a carico di quattro agenti per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi. I legali della famiglia del giovane affermano che quanto si vede in esso non combacia con le foto scattate dal medico legale. Nel video, il 18enne deceduto a Ferrara il 25 settembre 2005

Un video girato dalla Scientifica è stato proiettato durante il processo a carico di quattro agenti per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi. I legali della famiglia del giovane affermano che quanto si vede in esso non combacia con le foto scattate dal medico legale. Nel video, il 18enne deceduto a Ferrara il 25 settembre 2005 giace a terra, senza manganelli nelle vicinanze. E non c’è sangue accanto al volto.

Nella documentazione fotografica successiva invece il ragazzo è ritratto con una macchia di sangue del diametro di 20 centimetri alla sinistra del capo, il suo portafoglio compare nella tasca del giubbotto, i jeans sono slacciati (nel video il portafoglio è assente e i pantaloni abbottonati). I manganelli, che dovrebbero essersi rotti durante la colluttazione tra gli agenti e il ragazzo, si materializzano in questura solo nel pomeriggio. A quanto pare c’è qualcosa che non quadra.

I dialoghi, per i quali il pm ha ordinato la trascrizione, aggiungono poi ulteriori dubbi. All’inizio delle riprese si sente una gran risata, quindi i singhiozzi di un agente che piange. Pare dire: «Sono un genitore anche io». Forse anche una telefonata, un colloquio con un magistrato che potrebbe chiarire come mai il pm di turno quella mattina non è mai arrivato sul luogo del delitto. L’udienza di mercoledì 13 febbraio si spera potrà far luce sulle tante ombre che si allungano sulla vicenda. In aula saranno sentiti alcuni dei protagonisti del video, tra cui Marco Pirani e Paolo Marino, entrambi indagati in un’inchiesta bis per falso e abuso.

Fonte: Il Corriere della sera

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