Sabato in sit-in a Roma, con il Popolo della Libertà, il Popolo Viola e la Ramazza Arcobaleno

Domani a Roma, il sabato del villaggio lascia il posto a quello dei sit-in, pronti a chiudere strade, deviare la mobilità e sollevare polemiche, da Piazza del Popolo a piazza della Repubblica, passando per piazza Santi Apostoli.

di cuttv

Ovviamente la più temuta è la manifestazione nazionale indetta dal “Popolo della Libertà” in Piazza del Popolo dalle 13 alle 21, per manifestare contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione burocratica, contro l’oppressione giudiziaria, con tanto di messaggio di Silvio Berlusconi per i registrati al social network Forzasilvio.

Una manifestazione statica che ha già smosso il solito polverone, mettendo in difficoltà il sindaco di Roma Gianni Alemanno, preoccupato del fatto che “Le persone previste alla manifestazione del Pdl superano le dimensioni di piazza del Popolo”, che avverte con una nota del Campidoglio che

L’avvocatura di Roma Capitale intraprenderà azioni risarcitorie nei confronti dei promotori e delle associazioni “Viola in movimento” e “Move in movimento”, se sabato 23 marzo dovessero verificarsi concreti disservizi e difficoltà di spostamento per la popolazione, ritenendoli diretta conseguenza dei non corretti comportamenti degli organizzatori della manifestazione del Popolo Viola.

Tutto questo perché la Questura di Roma ha autorizzato la manifestazione del Popolo Viola che avrebbe dovuto tenersi in Piazza San Giovanni, ma a causa della previsione di scarsa affluenza è stata spostata, su richiesta degli stessi organizzatori, a Piazza SS. Apostoli, quando ormai era troppo tardi per accordare Piazza San Giovanni alla manifestazione del PDL che da Piazza del Popolo promette di mandare in tilt la circolazione di Lungotevere e Muro Torto.

Manifestazione statica in Piazza del Popolo, che ha richiesto un piano di sosta che disloca i veicoli nelle aree limitrofe alle stazioni metro Anagnina, Cinecittà, Subaugusta, Eur Fermi, Eur Palasport. Altri pullman sostano a via Fiorentini e via del Monti Tiburtini, nel Municipio 2 intorno a viale della XVII Olimpiade, ma con la discesa dei passeggeri a viale Tiziano, intorno allo stadio Olimpico, sul lungotevere all’altezza di Flaminio e Prati. Dalle ore 11 alle ore 23, chiude invece gli accessi a piazza del Popolo, e in base all’afflusso dei partecipanti anche le rampe di viale Gabriele D’Annunzio, deviando le linee 117, 119 e 590.

Nello specifico, sin dalle 11 la linea 117 è instradata su via Due Macelli, via della Mercede e via del Corso, così come la 119 da largo del Tritone. La linea 590 devia per passeggiata di Ripetta in direzione di Cinecittà, mentre verso piazza Risorgimento percorre via Veneto e piazzale Flaminio.

Insomma un bel grattacapo, affatto alleggerito dalla manifestazione statica indetto da “Viola in Movimento” e “Move On Italia” in piazza Santi Apostoli, dalle 15 alle 20, che in caso di occupazione di via Cesare Battisti, rischia di deviare o/e rallentare le linee H, 40, 60, 64, 70 ,117 e 170.

Stessa probabilità paventata dalla “Ramazza Arcobaleno“, intenzionata a pulire Roma spazzando via le disuguaglianze in piazza della Repubblica, dalle 14 alle 19, che in caso di occupazione della piazza, rischia di deviare le linee H, 40, 60, 60L, 64, 70, 82, 85, 179, 175, 590 e 910

E queste sono solo una parte delle deviazioni della mobilità previste per sabato, che dall’abbattimento di alcuni alberi in viale Aventino ai funerali di stato del Capo della Polizia Antonio Manganelli, trovate segnalate nella nostra rubrica.