Countdown elettorale: – 4. Finalmente tornano il revisionismo e i libri da mettere all’indice

I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione. La Sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. È anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto


I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione. La Sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. È anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte. Sostiene il senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri.

Le elezioni sono alle porte e le sparate si fanno ogni giorno più fragorose.

Un tema sempre verde e molto caro a certi politici è quello della riscrittura dei libri di storia: di solito con l’intento di cancellare ogni riferimento alle radici della Repubblica e della Costituzione italiana e di riabilitare chi combatteva per la Repubblica sociale e per gli alleati nazisti (che il problema dei libri sgraditi lo avevano risolto così).

In attesa di far riscrivere tutti i manuali di storia da Paolo Guzzanti, la domanda di oggi è quindi la seguente…

Una persona condannata in primo grado a nove anni di reclusione per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici è la più indicata a dare indicazioni sul come scrivere i libri di storia (gli stessi volumi dove magari dovrebbe essere spiegata la conquista di 4 regione italiane da parte della criminalità organizzata)?

Foto: ricardorobles

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