L’Europa esce dalla recessione. Italia ancora al palo

Anche il Portogallo, in recessione da 10 trimestri, è uscito dalla fase recessiva.

di remar

Eurolandia esce dalla recessione più lunga della sua (breve) storia dopo sette trimestri consecutivi di contrazione economica. Nel secondo trimestre dell’anno, l’economia dell’area euro (Unione europea a 17) è cresciuta dello 0,3% sui tre mesi precedenti secondo i dati Eurostat, trainata da Germania e Francia.

Certo c’è da fare i conti con le imprese europee ancora in deciso affanno (in un lustro gli investimenti sono calati del 5% secondo Barclays capital) e con una disoccupazione Ue a livelli record ma è pur sempre un primo segnale di luce in fondo al tunnel.

Anche nell’Unione europea a 27 il Pil è cresciuto dello 0,3% nel secondo trimestre del 2013. In Italia, dove la ripresina è prevista tra il terzo e quarto trimestre dell’anno, il Prodotto interno lordo rimane ancora con il segno negativo (-0,2%).

E pensare che anche il Portogallo, in recessione da ben 10 trimestri, è uscito dalla fase recessiva. In Francia l’istituto nazionale di statistica rileva che nel secondo semestre dell’anno il Pil ha fatto segnare una crescita dello 0,5% sul trimestre precedente e dello 0,3% sull’anno, oltre le più rosee previsioni. La locomotiva Germania vede invece crescere il suo Pil dello 0,7% sui tre mesi precedenti.

Su base tendenziale il Pil dell’eurozona ha fatto però registrare una contrazione dello 0,7%; quello dei 27 Paesi dell’Ue ha segnato un -0,2%, e quello dell’Italia, sempre sull’anno, un -2%.

Gli investitori scorgono la fine della recessione in Europa e di questo beneficia anche il secondario italiano con lo spread Btp/Bund tedeschi decennali ai minimi da due anni. Dopo la diffusione del dato definitivo sul Pil della zona euro nel secondo trimestre il differenziale Roma-Berlino cala ancora, a 238,5 punti base, da 239 dell’apertura odierna, con rendimento del decennale del Tesoro è al 4,19%.

© Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

Ultime notizie su Banca Centrale Europea

Tutto su Banca Centrale Europea →