Polemiche All Blacks: Hansen vs. Deans, tra martiri e antipatie

Il tecnico della Nuova Zelanda torna, polemico, sulla scelta di confermare Henry nel 2007.

Non si stanno simpatici, questo è evidente. Ogni confronto tra All Blacks e Wallabies è un’occasione per un confronto personale tra Steve Hansen e Robbie Deans. Ma oggi il tecnico della Nuova Zelanda butta altra benzina sul fuoco, anche se non si gioca.

Insomma, una polemica più o meno inutile, ma che sottolinea come il rapporto tra i due tecnici neozelandesi sia difficile. Un documentario trasmesso sabato sera in Nuova Zelanda e che racconta la Rugby World Cup 2011 è diventato la notizia del giorno nella terra degli All Blacks dopo una dichiarazione di Steve Hansen.

“Se volete il mio parere, credo che Robbie non volesse quel ruolo – ha raccontato Hansen, parlando di quando Deans si candidò per la panchina degli All Blacks dopo il mondiale 2007 –. Sono convinto che avesse già firmato per l’Australia. Credo, però, che si sia candidato per passare per martire non venendo scelto. Così vinceva due volte”.

Nel 2007, dopo il fallimento francese, la panchina di Graham Henry scottava, e non poco. E Robbie Deans era il candidato favorito a prenderne il posto, dopo aver dominato il Super 15 con i suoi Crusaders. Ma, alla fine, perse a sorpresa. Perché? Secondo Hansen, ma la stessa opinione l’hanno anche Richie McCaw e Graham Henry, perché Deans si presentò al colloquio facendo di tutto per non convincere la NZRU. “Se il tuo avversario è Graham Henry e lui si presenta con me e Wayne Smith a fianco, non puoi pretendere di vincere se parlando di assistenti rispondi ‘vedremo, devo pensarci'”.

Insomma, Robbie Deans la panchina dei tuttineri non l’avrebbe voluta e si sarebbe candidato solo per perdere e poter passare per martire. Queste le parole di Steve Hansen. Ora aspettiamo la risposta di Deans.

credit image by Getty Images

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+

I Video di Blogo