Belgio: Genevieve Lhermitte uccise i suoi cinque figli, l’ex marito deve pagare 72mila euro di spese processuali

Sicuramente vi ricorderete del caso di Genevieve Lhermitte, la 44enne che il 28 febbraio del 2007 sgozzò i suoi cinque figli a Nivelles, in Belgio. Subito dopo aver preparato la cena, prese i coltelli che aveva comprato quel pomeriggio e, dopo aver chiamato i suoi cinque figli, età compresa tra i 3 e i 14


Sicuramente vi ricorderete del caso di Genevieve Lhermitte, la 44enne che il 28 febbraio del 2007 sgozzò i suoi cinque figli a Nivelles, in Belgio.

Subito dopo aver preparato la cena, prese i coltelli che aveva comprato quel pomeriggio e, dopo aver chiamato i suoi cinque figli, età compresa tra i 3 e i 14 anni, li uccise uno dopo l’altro.

Poi, resasi conti di quanto aveva fatto, chiamò la polizia e cercò di togliersi la vita. Non ci riuscì e dopo un lungo processo fu condannata al carcere a vita.

Ora, però, lo Stato chiede di essere risarcito per le spese processuali e, visto che la donna si trova in carcere ed è insolvente, ha mandato il conto al suo ex marito, padre dei cinque bambini massacrati.

Bouchaib Moqadem, pur essendo stato riconosciuto come vittima nel processo per infanticidio, è stato invitato a pagare ben 72.743 euro.

Non so cosa dire, sono disgustato e sgomento. Ecco che spetta a me, che sono già stato privato ingiustamente dei miei figli, di pagare il processo intentato alla mia ex moglie, riconosciuta come l’assassina dei miei cinque bambini, tutti sgozzati in condizioni crudeli.

La vicenda ha scatenato una serie di polemiche e il legale di Moqadem si è già rivolto al ministro Didier Reynders, sperando che “la morale superi le ragioni amministrative e che lo Stato dia prova di moderazione giustificata dal carattere tragico di questo quintuplo infanticidio“.

Al momento non ha ancora ricevuto risposta.

Via | RTL Info

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