Sport & Cronaca: rissa sul traghetto, gli ultras del Messina picchiano rugbisti

Brutto episodio l’altro giorno che ha visto vittime i ragazzi dell’under 20 del Cus Catania.

Un traghetto trasformato in campo di battaglia. Una gruppo di ragazzini aggrediti, la cui unica colpa era quella di indossare le felpe di una società sportiva di Catania. Poco importa lo sport. Tanto è bastato a scatenare la furia di un gruppo di ultras del Messina Calcio.

Solo la fortuna ha evitato che l’ennesimo atto criminale degli pseudotifosi si trasformasse in tragedia. Un’aggressione nata sul traghetto che collega Villa San Giovanni e Messina e sul quale si trovava la squadra under 20 del Cus Catania di rugby, che tornava da un match a Benevento.

A bordo, ahimé, anche un gruppo di tifosi (?) del Messina Calcio. I quali, viste le divise del Cus Catania hanno prima iniziato con cori e insulti, poi – quando un cussino ha risposto in maniera goliardica alle provocazioni – sono passati alle vie di fatto, aggredendo alcuni ragazzi del Cus. Almeno una ventina di ultras messinesi sarebbero partiti all’attacco di due rugbisti colpendoli con calci e pugni. Poi sarebbero spuntati anche bastoni e cinghie di cuoio e solo l’intervento dei compagni di squadra dei due ragazzi ha evitato il peggio.

“E’ stato l’inferno – racconta a Livesiciliacatania il tecnico Salvatore Pezzano –. I miei ragazzi, che portavano i giubbini rossoazzurri, sono stati presi anche a bastonate e a cinghiate. Trenta persone si sono unite per far male a minorenni indifesi, e senza che abbiano fatto nulla. Un’aggressione che è continuata per almeno dieci minuti. Hanno pure provato a buttare a mare uno dei miei ragazzi. Siamo riusciti a venirne fuori solo perché abbiamo reagito. Ho chiamato il 113 da sopra il traghetto ma allo sbarco c’è stato un fuggi fuggi generale”.

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