Strage di Erba: oggi tocca alla difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi

Come vi abbiamo anticipato nel weekend, è ripreso oggi davanti alla Corte d’Assise di Como il processo d’appello per Olindo Romano e Rosa Bazzi, gli autori della strage di Erba condannati all’ergastolo nel novembre del 2008. Dopo il procuratore generale e i legali delle parti civile, oggi a prendere la parola è la difesa dei


Come vi abbiamo anticipato nel weekend, è ripreso oggi davanti alla Corte d’Assise di Como il processo d’appello per Olindo Romano e Rosa Bazzi, gli autori della strage di Erba condannati all’ergastolo nel novembre del 2008.

Dopo il procuratore generale e i legali delle parti civile, oggi a prendere la parola è la difesa dei coniugi, di cui avevamo già accennato la strategia.

L’arringa è iniziata con un secco “è estremamente difficile difendere persone che sono già state giudicate colpevoli dall’inizio” e sta andando avanti con la contestazione di tutti gli elementi dell’accusa, a partire dalla testimonianza di Mario Frigerio, uno sopravvissuto al massacro.

Secondo la difesa si tratta di una testimonianza indotta da qualcuno proprio per incastrare i due coniugi, nei confronti dei quali “sin dall’inizio è stato emesso un verdetto di colpevolezza, non dai giudici ma da eventi esterni“.

Si è discusso anche della traccia di sangue appartenente a Valeria Cherubini, una delle vittime, rinvenuta nell’auto dei coniugi Romano.

La difesa sostiene che quella macchia di sangue potrebbe essere il frutto di una contaminazione non voluta da parte dei Carabinieri, che prima sono entrati in casa e successivamente hanno perquisito l’auto.

E molto altro è destinato ad emergere: alla difesa, infatti, saranno dedicate altre due udienze, quella del 24 marzo e quella del 14 aprile. La sentenza, invece, è stata fissata per il prossimo 20 aprile.

Via | La Stampa

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