Mondiali 2015: Parisse e Brunel “Tra tre anni tireremo le somme”

Il capitano e l’allenatore dell’Italia analizzano il sorteggio iridato che vedrà gli azzurri affrontare Francia e Irlanda.

Stavano ancora girando le urne a Londra che subito sul web si è scatenato il commento ai sorteggi mondiali. Tra disfattisti certi e inguaribili ottimisti i social network si sono riempiti di commenti sul sorteggio che vedrà l’Italia sfidare Francia e Irlanda al prossimo mondiale. Ma che ne pensano i diretti interessati?

Cauto ottimismo, realismo e la consapevolezza che 36 mesi sono lunghissimi. Questa l’aria che si respirava in casa azzurri e che si evince dalle parole di Jacques Brunel e Sergio Parisse. “Mancano tre anni al Mondiale ed il nostro obiettivo è e rimane quello di continuare a crescere in vista della Coppa del Mondo. Non possiamo avere nessuna ambizione diversa dalla qualificazione ai quarti di finale” le parole del tecnico francese, emozionato all’idea di incrociare i destini iridati con quelli della sua Francia.

Non molto diverse le parole di capitan Parisse “È un girone non facile, ma di certo non il più duro tra quelli sorteggiati oggi. Francia e Irlanda sono in un ottimo periodo di forma, ma bisognerà vedere dove saranno tra tre anni e a che livello saremo noi”.

Già, perché 36 mesi sono tantissimi e tante cose possono cambiare. Tre anni fa, per esempio, la Francia vinceva il Sei Nazioni dominando, mentre l’Irlanda chiudeva seconda e l’Italia ultima. L’anno scorso, invece, l’Irlanda ha chiuso terza, davanti alla Francia e con l’Italia quinta. Chi sa nei prossimi tre anni dove saranno loro e dove saremo noi.

Quel che è certo è che è difficile parlare di fortuna o sfortuna in un sorteggio in cui, comunque, chi avremmo pescato era più forte di noi. Meglio Samoa? Chi sa, forse, ma forse la crescita dei pacifici continuerà, mentre magari l’Irlanda sarà in ricostruzione con la vecchia guardia che difficilmente arriverà a “Inghilterra 2015”. Quindi, bando ai disfattismi e agli ottimismi, ma, come sottolineano Brunel e Parisse, lavorare tutti – non solo tecnici e giocatori azzurri – per crescere e arrivare all’appuntamento iridato per giocarsi i quarti di finale. Se no, beh, ogni sorteggio sarebbe stato perdente comunque.

Photo credits by Getty Images

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+