Berlusconi Lario e il paese delle meraviglie: cosa resta dell’Italia?

L’Italia di questi giorni non solo ha toccato il fondo ma continua a scavare. Disinteressati della crisi che la sta travolgendo, ignari dei decreti sicurezza spia da ventennio spinti dalla Lega, uno solo è il dilemma che ha spaccato in due i media: il divorzio Lario Berlusconi.Il culmine è stato raggiunto ieri, con il presidente

L’Italia di questi giorni non solo ha toccato il fondo ma continua a scavare. Disinteressati della crisi che la sta travolgendo, ignari dei decreti sicurezza spia da ventennio spinti dalla Lega, uno solo è il dilemma che ha spaccato in due i media: il divorzio Lario Berlusconi.

Il culmine è stato raggiunto ieri, con il presidente che in una delle sue televisioni ha spiegato al ciambellano Vespa come la moglie, dopo anni di umiliazioni, debba anche scusarsi. Un premier che tratta le donne così non può che entusiasmare il pubblico elettorale di ‘Itagliani’.

Diceva bene Zucconi ieri su Repubblica, le uniche parole che possano spiegare bene l’Italia oggi sono quelle di Lewis Carroll in Alice nel paese delle meraviglie.

Nel nostro paese, disse Alice, che ancora ansava un poco, generalmente si arriva altrove… dopo che si è corso tanto tempo come abbiamo fatto noi. Che razza di paese! _disse la Regina. Qui invece, per quanto si possa correre si rimane sempre allo stesso punto. Se si vuole andare in qualche altra parte, si deve correre almeno con una velocità doppia della nostra

Se si accetta di vivere nel regno delle meraviglie, tutto si spiega, e niente si spiega. Le parole perdono di significato, abituati da anni a sentire il premier dire tutto e il suo contrario, un cappellaio matto che può permettersi di dire a reti unificate che lui è la guida morale del paese delle meraviglie.

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