Torino, ‘ndrangheta: arrestato il latitante Vincenzo Femia

Operazione Minotauro: Femia è stato arrestato dai carabinieri di Susa, si nascondeva in provincia di Torino. Seguendo i movimenti di un uomo di fiducia i carabinieri sono arrivati al latitante.

di remar

Fine della latitanza per Vincenzo Femia, 40 anni, alla macchia da due con l’accusa di detenzione e traffico di droga. Femia era ricercato da giugno del 2011 quando era riuscito a sfuggire alle manette nell’ambito della maxi operazione Minotauro che aveva portato all’arresto di 149 presunti affiliati alla ‘ndrangheta in Piemonte.

Femia è stato individuato e arrestato dai carabinieri di Susa, si nascondeva in provincia di Torino. Seguendo i movimenti di una persona, ritenuto uomo di fiducia di Femia, i carabinieri sono arrivati al latitante. L’uomo faceva da vivandiere a Femia, gli portava la spesa nel suo appartamento-covo, e anche da postino recapitando i pizzini con cui il 40enne riceveva le comunicazioni della famiglia.

L’inchiesta Minotauro, dopo l’operazione Crimine in Lombardia, aveva portato alla scoperta di 9 locali di ‘ndrangheta in Piemonte e di:

un inquietante intreccio tra criminalità organizzata e politica

secondo le parole del procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli. Il quale nella conferenza stampa seguita agli arresti aveva poi precisato:

Pezzi, si noti bene, non le istituzioni nella loro interezza. Che per fortuna non sono compromesse.

Il processo che vede alla sbarra gli indagati è ripreso stamattina. In aula quale teste c’è anche l’ex sindaco di Rivarolo Canavese, la cui amministrazione venne sciolta appunto per sospette infiltrazioni mafiose.

Foto © TM News

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