Parma: continua l’autogestione, senza allenatore e ds da 9 giorni

Dopo gli esoneri di Minotti, Galassi e Apolloni, continua l’incertezza nel club ducale: salta Palmieri, presto un incontro con Mandorlini

Ancora caos in casa Parma: da nove giorni la squadra è senza allenatore e senza direttore sportivo dopo gli allontanamenti di Minotti, Galassi e Apolloni. Nelle scorse ore si è parlato tanto di Francesco Palmieri in qualità di direttore sportivo, ma l’ex centravanti non è stato liberato dal Sassuolo, ragion per cui rimarrà ancora a dirigere il settore giovanile dei neroverdi. Insomma, con Nevio Scala che ha rassegnato le dimissioni dopo l’esonero di tutto lo staff tecnico, a Parma si vive ormai da più di una settimana una sorta di autogestione.

La squadra è stata affidata temporaneamente a Stefano Morrone, allenatore della Berretti che è già andato in panchina nella trasferta negativa di Ancona (2-1 il risultato finale). L’ex capitano sarà allenatore ad interim anche per la gara casalinga contro il Bassano, ma intanto il vice-presidente Ferrari continua a lavorare per inserire in società i profili giusti per provare a puntare alla Serie B. Si cerca un direttore sportivo di comprovato valore, così come un allenatore di esperienza per tentare il salto di categoria immediato dopo la promozione dello scorso anno in Lega Pro.

Delio Rossi ha già detto di no, mentre alcuni intermediari avrebbero proposto Torrente e Scazzola, nomi che comunque non convincono la proprietà gialloblu. Nelle prossime ore dovrebbe esserci un incontro don Andrea Mandorlini, tecnico che cerca una piazza per rilanciarsi dopo l’esonero rimediato la scorsa stagione a Verona. Sullo sfondo rimane l’ipotesi Crespo, che farebbe felice la tifoseria, ma continua a dividere la dirigenza. Certo è che bisogna fare in fretta, poiché non si può stare in “autogestione” a lungo.

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