Sandokan: una campagna pubblicitaria “leghista” contro gli insetti?

Non ho elementi per dirvi se cartelloni come quello qui sopra siano apparsi solo nel milanese o in tutta Italia: questo me lo potrete dire solo voi. Fatto sta che l’ultima campagna pubblicitaria della Sandokan, già autrice dell’indimenticabile slogan “E.. state senza zanzare”, ha più di un titolo per comparire sulle pagine virtuali di polisblog.


Non ho elementi per dirvi se cartelloni come quello qui sopra siano apparsi solo nel milanese o in tutta Italia: questo me lo potrete dire solo voi. Fatto sta che l’ultima campagna pubblicitaria della Sandokan, già autrice dell’indimenticabile slogan “E.. state senza zanzare”, ha più di un titolo per comparire sulle pagine virtuali di polisblog.

Verrebbe da pensare infatti che si abbia a che fare con una metafora di quelle ardite, un paragone più o meno implicito tra insetti infestanti e immigrati sans-papier: “Insetti clandestini? Fermiamo l’invasione!”, ci suggeriscono infatti i creativi al servizio dell’eroe salgariano.

Ad avvalorare l’ipotesi di un paragone quantomeno un po’ sopra le righe e potenzialmente censurabile, un dettaglio: a guardare bene il cartellone (vedi gallery), si nota infatti che la parola “Insetti” e il punto interrogativo finale sono stati aggiunti successivamente, per sostituire, rispettivamente, un’altra parola (“basta”?) e un punto esclamativo.

Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan
Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan

Indizi che potrebbero indicare come una prima versione, ancora più ambigua, del manifesto sia forse stata “corretta” successivamente, forse a seguito a di pubbliche rimostranze. In rete però non si trovano conferme di questa mia fantasiosa ricostruzione della vicenda, infittendo il mistero.

Di sicuro, questo è il tipo di campagna pubblicitaria che potrebbe essere vista da molti, specie a sinistra, come l’emblema del grado di intolleranza e xenofobia raggiunto, a livello di senso comune, dal nostro paese e da molti dei suoi abitanti. Altri, al contrario, potrebbero apprezzare lo humour dello slogan e al limite lamentarsi beffardamente del fatto che non esista un prodotto disinfestante per risolvere in quattro e quattr’otto l’annoso problema dei clandestini. Quelli umani.

Comunque la si voglia vedere, tutto questo non può che ricordare quanto affermato dal deputato della Repubblica Marco Salvini (Lega Nord) circa un anno fa, in campagna elettorale:

i topi sono più facili da debellare degli zingari. Perché sono più piccoli…

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