Camorra: Napoli, arrestati 4 carabinieri accusati di aver favorito clan Scissionisti

Arrestati per corruzione aggravata. Quattro militari dell’Arma sono finiti in manette a Napoli in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip su richiesta della Dda. L’accusa? Avrebbero favorito le attività di spaccio di droga di quattro presunti appartenenti agli “Scissionisti” del clan Di Lauro, anch’essi arrestati. Scrive Metropolis web:A far luce sul caso di corruzione è

di remar


Arrestati per corruzione aggravata. Quattro militari dell’Arma sono finiti in manette a Napoli in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip su richiesta della Dda. L’accusa? Avrebbero favorito le attività di spaccio di droga di quattro presunti appartenenti agli “Scissionisti” del clan Di Lauro, anch’essi arrestati. Scrive Metropolis web:

A far luce sul caso di corruzione è stato uno degli arrestati, il collaboratore di giustizia Salvatore Vizioli, 24 anni, ritenuto membro del clan. Gli altri tre Scissionisti sono Giuseppe e Ciro Bastone, due fratelli, rispettivamente di 28 e 25 anni, e Vincenzo Spera, di 31 anni. Sulla dichiarazioni del pentito, hanno indagato i carabinieri del nucleo investigativo, che hanno accertato gli episodi di corruzione: in cambio di piccoli regali, secondo quanto si apprende, i carabinieri arrestati avrebbero favorito le attività di spaccio con omissioni di vario genere.

Da Lunaset:

L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli. I camorristi favoriti fanno parte del clan protagonista della sanguinosa faida esplosa negli anni scorsi nella periferia nord di Napoli: una guerra di camorra dovuta proprio ai dissidi riguardanti il controllo del mercato della droga.

A Maggio 2009 venne arrestato il boss degli Scissionisti, Raffaele Amato…

il suo tentativo di sottrarre ai Di Lauro la piazza di spaccio di Scampia aveva dato inizio alla faida. Alla fine i “vincitori” saranno proprio gli uomini di Amato che nel frattempo aveva trovato rifugio in Spagna. Dall’archivio di Repubblica:

Era il capo degli Scissionisti. Responsabile di quella faida di Scampia raccontata anche da “Gomorra”, libro e film. Decine di omicidi, di cui otto contestati direttamente a Raffaele Amato, 44 anni, detto “Lello ‘o chiatto”, arrestato sabato notte a Marbella, Spagna. La sua cattura si guadagna il plauso dei ministri dell’ Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano.

(…) Gli agenti seguivano Amato nelle capitali europee, dove era solito incontrarsi con la numerosa famiglia, e in Spagna, dove si era trasferito da qualche anno imparando perfettamente la lingua: al punto di ingannare gli stessi spagnoli circa la sua nazionalità. Nella notte tra sabato e domenica l’ ultimo, decisivo contatto: da Malaga fino a Marbella, dove uno dei principali importatori di cocaina per l’ Italia è caduto in trappola per colpa di un incontro galante. Una donna con cui il boss aveva appuntamento, e che prima di raggiungere l’ autista di Amato si era fermata in un negozio di biancheria intima. Tassello definitivo, alla fine di due densi e difficili anni di inchiesta.

Nei primi anni Novanta, contrapponendosi a Paolo Di Lauro (“Ciruzzo ‘o milionario”, arrestato nel 2005, ndr) e ai suoi figli, Raffaele Amato diede origine alla sanguinosa faida di Scampia, scatenata nella periferia nord di Napoli per il controllo dello spaccio nella piazza più importante d’ Europa. Faida che provocò decine di morti su entrambi i fronti.Nel cuore di questa guerra, per sfuggire ai clan rivali e alle forze dell’ ordine, Amato si rifugiò in Spagna. Viveva nella Costa del Sol, con documenti spagnoli. Per incontrare la moglie e i figli organizzava vacanze di lusso a Tokyo (dicembre 2008), Londra (febbraio 2009), Dubai o la Turchia (l’ estate prossima).

Quando alla reception dell’ Hilton a Londra gli fecero problemi per una prenotazione, Amato sprezzante disse al factotum: «Ma dagli cinquemila euro a questi, fagli vedere chi siamo». La sua cattura compensa anche una grave defaillance della giustizia: arrestato infatti a Barcellona nel febbraio 2005, Amato venne liberato nell’ aprile 2006, per scadenza dei termini di custodia, sia pure di un solo giorno, mentre era in attesa dell’ estradizione. Gli vengono contestati otto omicidi, tra cui l’ esecuzione di Alfredo Negri. Nel 1992, l’ uomo fu prima torturato per quindici ore, durante le quali gli venne chiesto l’ indirizzo del rifugio di un nemico di Amato, e poi “incaprettato” e bruciato vivo. Quando sabato notte è stato fermato, nella hall di un grande albergo di Marbella, il boss era in compagnia dei suoi fratelli, che però non erano ricercati. (…).

Foto | Metropolis web

I Video di Blogo

Ultime notizie su Camorra

Tutto su Camorra →