‘Ndrangheta: arrestato Pasquale Manfredi, capobastone della cosca Nicosia-Manfredi

E’ finita questa mattina la latitanza del boss Pasquale Manfredi, 33enne ritenuto al vertice della ‘ndrina Nicosia-Manfredi di Isola di Capo Rizzuto, comune in provincia di Crotone.Manfredi, inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi, è accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidi, reati estorsivi, traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di


E’ finita questa mattina la latitanza del boss Pasquale Manfredi, 33enne ritenuto al vertice della ‘ndrina Nicosia-Manfredi di Isola di Capo Rizzuto, comune in provincia di Crotone.

Manfredi, inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi, è accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidi, reati estorsivi, traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, anche da guerra.

Due gli omicidi che gli sono contestati, quello di Carmine Arena, ucciso nel 2004 con bazooka e kalashnikov mentre si trovava a bordo della propria autovettura, e quello di Pasquale Tipaldi, 50enne ucciso nel dicembre del 2005 a fucilate.

L’uomo, latitante dal 4 dicembre dello scorso anno, è considerato “il più pericoloso pregiudicato della provincia crotonese, sospettato di aver eseguito numerosi altri omicidi, sui quali la locale Squadra Mobile sta svolgendo approfondite e meticolose indagini“.

L’arresto è stato eseguito in uno stabile in via Kennedy di Isola Capo Rizzuto: i militari, dopo aver fatto irruzione, hanno rintracciato Manfredi mentre cercava una via di fuga dal tetto.

Quando si è accorto che gli agenti avevano ormai circondato lo stabile, Manfredi si è arreso senza opporre resistenza.

Gli inquirenti sono arrivati a lui grazie ad internet, che Manfredi utilizzava sia per lavoro che per questioni personali. Aveva addirittura creato un profilo su Facebook ed è stato grazie alla chiavetta utilizzata per connettersi che gli agenti sono riusciti a localizzarlo.

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