Tav, bocciata la mozione di M5S. Lega: “Ci saranno conseguenze”

La resa dei conti sul Tav Torino-Lione si è giocata al Senato: bocciata la mozione del Movimento 5 Stelle e approvate tutte quelle a favore dell’opera, ovviamente senza l’appoggio dei senatori M5S.

AGGIORNAMENTO ORE 13.00 – Senza alcun colpo di scena, la mozione No Tav presentata al Senato dal Movimento 5 Stelle è stata bocciata con 181 voti contrari e solo 110 voti a favore, quelli dei senatori pentastellati. L’ultimo vano tentativo voluto da Luigi Di Maio per bloccare l’opera in Val di Susa è quindi morto sul nascere e le frattura al governo è sempre più netta.

Le altre quattro mozioni a favore dell’opera, invece, sono state approvate senza particolari problemi di numeri: quella del PD ha ottenuto 180 sì (109 contrari e un astenuto), quella di Emma Bonino ne ha ottenuti 181 (107 i no e un astenuto), così come quella di Fratelli d’Italia (181 sì, 107 no e un astenuto) e quella di Forza Italia, che si è portata a casa 182 sì, 109 voti contrari e 2 astenuti.

Al Senato erano presenti anche i due leader al governo, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, con quest’ultimo che ha deciso di annullare il suo comizio mattiniero a Sabaudia pur di assistere in prima persona alla sconfitta del Movimento 5 Stelle, i cui senatori non hanno ovviamente appoggiato o votato le mozioni a favore del Tav Torino-Lione.

La crisi è aperta e il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo ha prontamente avvisato il Movimento 5 Stelle: “Ci saranno conseguenze politiche. Sono valutazioni che farà Matteo Salvini“.

Tav, oggi il voto sulle mozioni al Senato

La resa dei conti sta per iniziare. Oggi in un modo o nell’altro si chiuderà la partita del governo gialloverde sul Tav Torino-Lione con sei diverse mozioni che saranno discusse e votate in Senato a partire dalle 9.

Da un lato c’è il Movimento 5 Stelle che resta contrario all’opera e proverà a bloccarla fino all’ultimo, dall’altro ci sono pressoché tutti gli altri partiti politici che sono a favore del progetto e, numeri alla mano, non lasceranno scampo al partito di Luigi Di Maio, che ha presentato una mozione che punta ad impegnare il Parlamento a rivedere l’opera in Val di Susa.

L’altra mozione contro il Tav Torino-Lione è stata presentata da Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto, con l’obiettivo di impegnare il governo gialloverde a non procedere con la realizzazione dell’opera.

Le quattro altre mozioni, invece, sono a favore del progetto e sono state presentate rispettivamente dal Partito Democratico, Emma Bonino, Fratelli d’Italia e Forza Italia. A seguire gli sviluppi in Senato ci sarà anche lo stesso Luigi Di Maio.

Le operazioni di voto dovrebbero concludersi entro l’ora di pranzo.

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