Papa Francesco – misericordia o punizioni per la corruzione della Chiesa?

Il sondaggio di oggi si interroga su Papa Francesco: si farà carico della ‘corruzione’ della Chiesa, perseguendo i protagonisti del dossier top secret ereditato da Benedetto XVI?

di cuttv


L’elezione di Jorge Mario Bergoglio a Vescovo di Roma ha appena schiuso i fulgori e le ombre del Vaticano a Papa Francesco, un nome pontificale mai usato prima, per l’inevitabile riferimento alla radicalità evangelica del poverello di Assisi che mal si accorda con il ruolo “monarchico” del Santo Padre e gli sfarzi della Chiesa, ma anche all’ardente temperamento combattivo del missionario gesuita Francesco Saverio, compagno di Ignazio di Loyola, e santo della Parrocchia alla Garbatella.

Un destino e una missione già scritta nella misericordia dimostrata fino ad ora, una piccola speranza per quanti aspettano di conoscere la sua posizione nei confronti dei peccati e dei peccatori protagonisti degli scandali che hanno investito la Chiesa, dallo Ior a Vatileaks, dalla scomparsa di Emanuela Orlandi all’onta della pedofilia, tali da spingere Benedetto XVI a ordinare una “Relationem“.

Il fantomatico dossier top secret che stila la geografie delle inosservanze dei comandamenti, soprattutto il sesto e il settimo (Non commettere atti impuri, Non rubare), lasciato da Papa Ratzinger nelle mani e alla discrezione del suo successore, che dovrà essere abbastanza forte, giovane e “santo” da sostenerne il peso, insieme a quello di donare speranza alla gente.

A questo punto è naturale interrogandosi sul futuro di un cardinale che arriva dal sud del mondo, dove la chiesa non ha lesinato «ombre» con la dittatura, tali da spingere Bergoglio ha invocare perdono per i legami della chiesa argentina con la giunta militare. Il cardinale antagonista di Ratzinger all’ultimo Conclave, e il porporato che si è espresso in modo eloquente sulla corruzione

“Nessuno si fa carico dei crimini, delle tragedie e dei pesanti debiti che ci affliggono a causa della corruzione. La corruzione è come un potere monolitico ideologico, una pazzia ingannevole e dannosa che impedisce la realizzazione del progetto nazionale”. 

Normale chiedersi se si farà carico della ‘corruzione’ della Chiesa, magari perseguendo i protagonisti del dossier top secret ereditato da Benedetto XVI, o si limiterà a chiedere scusa proclamando misericordia.

Jorge Mario Bergoglio Vescovo di Roma