Regionali Lombardia – Ambrosoli: “Maroni è avanti nei sondaggi? Lo era anche la Moratti con Pisapia”

“La forza del centrodestra è sovrastimata”

di andreas

Nonostante i sondaggi sulle elezioni regionali in Lombardia che certificano come Maroni sia avanti di tre punti su Ambrosoli, il candidato del centrosinistra ostenta una certa fiducia nelle sue chance di vittoria in un’intervista al Corriere della Sera:

Nella nostra regione i partiti di centrodestra sono storicamente solidi e avere già così ridotto la forchetta tra noi e loro mi lascia ben sperare. Non metto in discussione i sondaggi. Ne riconosco la serietà e l’approccio scientifico e lo vedo anche come campanello d’allarme, hanno la capacità di percepire la realtà come poi verrà rappresentata dalle urne. Ne abbiamo già avuta prova alle ultime elezioni comunali. Sia sul primo turno che sul ballottaggio era stata sovrastimata la forza del centrodestra.

Ma se la forza di Maroni potrebbe (potrebbe) essere sovrastimata, un altro segnale preoccupante arriva dal dato che riguarda Gabriele Albertini, che toglierebbe consensi proprio ad Ambrosoli:

Si tratta di capire quale sia il progetto politico che Monti ha in testa: si governa con il centrodestra o con il centrosinistra? La scelta di Albertini lascia pensare che voglia rivolgere il proprio messaggio per il centrodestra, ma la sua campagna elettorale è molto orientata verso l’elettore di centrosinistra: mi rendo conto che si tratta soprattutto di strategia, ma non possiamo non tenerne conto

Una strategia difficile da interpretare, da parte di chi ha già governato la città in quota Forza Italia e che fino a pochi giorni sembrava dover essere il candidato del Pdl. Ed è proprio su questa contraddizione che Ambrosoli punta per disinnescare la minaccia di Albertini.

Cercheremo di spiegare con maggiore efficacia la continuità fra Albertini e chi ha governato prima di lui. D’altro canto, Albertini ha fatto di tutto per essere il candidato del Pdl e ha avuto fino a pochi giorni fa l’appoggio incondizionato di Formigoni. Poi è stato abbandonato sia dal Pdl che da Formigoni, ma la storia va ricordata a chi dovrà votare

Un altro punto su cui Ambrosoli insiste è differenziare la sua candidatura dalla proposta nazionale del centrosinistra, in modo da potersi rivolgere anche a chi alle politiche probabilmente non voterà per Pd e Sel:

È necessario spiegare in tutte le sedi possibili che la proposta che presentiamo in Lombardia è molto diversa da quella del centrodestra, ma anche da quella del centrosinistra nazionale. Il Patto civico è molto più ampio di ciò che i partiti rappresentano e si rivolge al mondo dell’associazionismo, del volontariato, del terzo settore. La sintesi di questa operazione è dare voce a chi non ha voce: un approccio nuovo che ci differenzia anche dalla proposta nazionale.

Insomma, la strada del candidato del centrosinistra in Lombardia si fa più difficile, con un avversario come Maroni e la mina vagante Albertini. E le parole di Ambrosoli – nonostante la dimostrazione di sicurezza – sembrano quelle di chi prende seriamente in considerazione la possibilità di una sconfitta.

Io ho iniziato questa avventura sapendo che si tratta di una salita ripida e scivolosa, ma ho accettato per quello. Sapevo che non sarebbe stata una passeggiata, ma sono sicuro che possiamo vincere stando tutti insieme

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