Conclave 2013: habemus papam! E’ Jorge Mario Bergoglio

Jorge Mario Bergoglio è il nuovo papa. Il cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran lo annuncia al mondo dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro.

E’ il duecentosessantaseiesimo Pontefice, il primo latino americano della Storia. Argentino. Arcivescovo di Buenos Aires, prenderà il nome di Papa Francesco . L’annuncio Urbi et orbi.

Dopo la fumata bianca, le campane hanno suonato a festa; in piazza San Pietro si davanti allo schieramento delle guardie svizzere, ai fedeli che festeggiano, dopo aver gridato “Viva il Papa, viva il Papa!”.

A sorpresa (quasi), è lui il nuovo papa. 76 anni, Jorge Mario Bergoglio era considerato la figura di riferimento per tutti i cardinali americani della folta pattuglia latina. Gesuita, anche se sceglie un nome francescano. Significativo.

Già nel 2005, fu rivale serio di Ratzinger. Eppure non era fra i favoriti. Le prime parole, in perfetto italiano, sono molto belle e semplici. Quasi divertenti: “Un papa preso alla Fine del Mondo”.

Classe 1936, a 22 anni entra nella Compagnia di Gesù e si laurea in filosofia e teologia. Conduce una vita austera, si sposta con i mezzi pubblici e vive in un modesto appartamento. Ha denunciato l’autoreferenzialità della Chiesa e promosso un’opera di evangelizzazione verso le periferie.

Si è anche subito scatenata la critica sul suo passato ecclesiastico in patria, durante gli anni della dittatura. Del resto, se diventi papa, la prima cosa che vien fatta è aprire gli armadi in cerca di scheletri.

Tuttavia sembra piacere molto alla gente. In mezzo alla folla gremita in una delle piazze più belle del mondo (su questo non ci piove, lo ammettono anche i giacobini) che si illumina di flash e cellulari, le fiaccole del terzo millennio. Dovrebbe essere un papa umile. Semplice. Perfino simpatico. Vo che ne dite?

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