Affari italiani: caos elettorale in Emilia, Dondi perde la maggioranza nel comitato

Il Comitato Regionale emiliano ha confermato Mario Spotti alla presidenza, ma l’opposizione contesta il risultato e, comunque, ha la maggioranza del consiglio.

Ha uno strascico polemico l’elezione federale in Emilia Romagna. Il rinnovo del Comitato Regionale, infatti, ha visto la vittoria del presidente uscente, Mario Spotti, uomo di fiducia dell’ex presidente federale Giancarlo Dondi. Ma rischia di essere una vittoria di Pirro e, soprattutto, l’opposizione è già sul piede di guerra.

Minoranza in consiglio. Una vittoria di Pirro, perché nonostante il successo Spotti in consiglio avrà solo due eletti, mentre l’opposizione è riuscita a far eleggere cinque consiglieri. Una situazione non facile, come è evidente, che rischia di portare a una ingovernabilità del rugby regionale. E, soprattutto, mostra come nell’Emilia di Giancarlo Dondi il fronte d’opposizione all’attuale maggioranza federale sia particolarmente forte e unito.

Percentuale contestata. Ma non solo. Mario Spotti, infatti, è stato rieletto con il 51,9% dei voti, 150 in più dell’antagonista Giovanni Di Vincenzo, presidente dell’Amatori Parma. E qui nasce la polemica più forte. L’opposizione, infatti, ha impugnato l’elezione di Spotti rifacendosi allo statuto Coni, che per le elezioni federale parla dell’obbligo del 55% dei voti per l’elezione di un presidente rieletto. In realtà lo statuto parla delle elezioni federali nazionali, ma Di Vincenzo ritiene che questa regola vada applicata anche alle elezioni regionali. Spotti e Fir smentiscono questa versione, ma l’opposizione è pronta a rivolgersi al Coni per far valere le proprie ragioni.

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