Il gruppo bancario HSBC perde i dati di 370.000 clienti

La HSBC (che sta per Hongkong and Shanghai Banking Corporation), che è la prima azienda del pianeta secondo Forbes, ha delle procedure di sicurezza talmente avanzate da riuscire a perdere un dischetto con i dati non criptati di 370.000 clienti per averli inviati via posta ad un assicuratore a Folkestone, dalla filiale di Southampton. I

di jacopo

La HSBC (che sta per Hongkong and Shanghai Banking Corporation), che è la prima azienda del pianeta secondo Forbes, ha delle procedure di sicurezza talmente avanzate da riuscire a perdere un dischetto con i dati non criptati di 370.000 clienti per averli inviati via posta ad un assicuratore a Folkestone, dalla filiale di Southampton.

I dati sono stati memorizzati su un disco (non è specificato se floppy o cd) e spediti via posta (Royal mail business post), a quanto pare per l’urgenza, a una destinazione che non li ha mai ricevuti. Secondo il Times, questo è successo perchè il normale sistema di trasmissione elettronica non funzionava in quel preciso momento, e vista l’urgenza hanno visto bene di spedire il tutto in un pacco che si è perso nella rete postale inglese.

La banca ha comunque affermato che non è stata rilevata alcuna attività fraudolenta relazionata alla perdita di dati, in quanto i dati non sarebbero sufficienti, visto che includevano solo (!) nomi, cognomi, date di nascita, numero di polizza e tipo di assicurazione bancaria.
Naturalmente ora le ricerche sono partite, ed è stata informata anche la FSA (Financial Services Authority), organo regolatore del settore bancario, che aprirà un inchiesta su quanto accaduto.

Facendo un pò di dietrologia a buon mercato, ci sembra troppo strano che il primo gruppo bancario al mondo caschi in un errore del genere: forse è una vicenda costruita ad arte per ammettere la perdita dei dati senza passarci troppo male (non c’è traccia del pacco nel sistema di tracking delle poste), magari causata da incompetenza degli addetti alla sicurezza del sistema informatico, in modo da sollevarli da eventuale responsabilità colposa dando la colpa (scusate il gioco di parole) alle poste.
Certo che il danno d’immagine è notevole. Chi affiderebbe i risparmi ad una banca che usa ancora i dischetti?