Elezioni 2013: Sandro Ruotolo si candida con Rivoluzione Civile

Il giornalista napoletano nelle file del movimento arancione

di guido

Si allarga la pattuglia di giornalisti candidati in Parlamento alle prossime elezioni. Dopo l’ex vicedirettore del Corriere della Sera Massimo Mucchetti e il direttore di RaiNews Corradino Mineo, entrambi nelle file del PD, tocca adesso a Sandro Ruotolo, arruolato nella pattuglia di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. Il fido collaboratore di Michele Santoro, visto giovedì scorso nell’inedito ruolo di cronometro umano nella puntata con ospite Silvio Berlusconi, ha accettato l’offerta di Ingroia e Luigi de Magistris.

Questo l’annuncio dall’account Twitter di Rivoluzione Civile:

Ruotolo, che non è più su Twitter da quando è stato travolto dalle polemiche per i suoi aggiornamenti sul caso dell’attentato a Brindisi, ha invece annunciato la candidatura tramite una lettera aperta sul sito del movimento arancione.

Non ho tessere di partito in tasca, l’unica che ho è quella dell’Anpi, dell’associazione nazionale dei partigiani, perché penso al loro sacrificio ogni volta che sento pronunciare la parola Costituzione, “la più bella del mondo” come l’ha definita Roberto Benigni.
Caro Antonio, non ho dubbi quando affermi di voler difendere i valori dei nostri padri costituenti. C’è un articolo della carta costituzionale per il quale mi sono battuto in tutti questi anni e per il quale penso sia necessario battersi ancora: l’articolo 21, quello che garantisce la libertà di pensiero, la libertà di informare e di essere informati.

Nel proseguo della lettera, Ruotolo cita una ragazza incontrata a Scampia e l’intervista a Mario Monicelli in cui il regista si augurava una rivoluzione. Non mancano poi i riferimenti alla lotta alla criminalità organizzata: Ruotolo si è spesso occupato della trattativa Stato-mafia su cui ha indagato proprio Ingroia a Palermo.