‘Ndrangheta, estorsioni a Crotone: arrestato il presunto boss Nicolino Grande Aracri

Nicolino Grande Aracri, presunto boss dell’omonima ‘ndrina calabrese, è stato arrestato insieme a cinque membri dello stesso gruppo criminale con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso in relazione ad un episodio risalente all’agosto dello scorso anno. In quell’occasione i sei, è emerso nel corso delle indagini, hanno chiesto una tangente da un milione

Nicolino Grande Aracri, presunto boss dell’omonima ‘ndrina calabrese, è stato arrestato insieme a cinque membri dello stesso gruppo criminale con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso in relazione ad un episodio risalente all’agosto dello scorso anno.

In quell’occasione i sei, è emerso nel corso delle indagini, hanno chiesto una tangente da un milione e mezzo di euro alla proprietaria del villaggio turistico Porto Kaleo di Crotone, minacciando la donna e i suoi figli nel caso in cui non avesse pagato la somma richiesta.

I sei erano muniti di dispositivi anti-intercettazione, ma nonostante questo le autorità sono venute a conoscenza dell’esosa richiesta ed hanno avviato la indagini, riuscendo anche a farsi confermare tutto dalla proprietaria della struttura.

Con Nicolino Grande Aracri sono finiti in manette anche cinque dei suoi “fedelissimi“: Alfonso Pietro Saverio, di 58 anni, Michele Diletto di 27 anni, Salvatore Diletto di 23 anni, Francesco Lamanna di 52 anni e Salvatore Gerace di 44 anni. Per tutti l’accusa è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Foto | Facebook

I Video di Blogo

Ultime notizie su Ndrangheta

Tutto su Ndrangheta →