Delitto di Perugia: depositate le motivazioni della sentenza

I fatti risultano essere stati realizzati in forza di contingenza meramente casuali […] senza alcuna programmazione, senza alcuna animosità o sentimento rancoroso contro la vittima, che in qualche modo possano essere visti quale preparazione-predisposizione al crimine.Quello che avete appena letto è un brevissimo estratto delle 427 pagine delle motivazioni della sentenza che ha visto condannati


I fatti risultano essere stati realizzati in forza di contingenza meramente casuali […] senza alcuna programmazione, senza alcuna animosità o sentimento rancoroso contro la vittima, che in qualche modo possano essere visti quale preparazione-predisposizione al crimine.

Quello che avete appena letto è un brevissimo estratto delle 427 pagine delle motivazioni della sentenza che ha visto condannati Raffaele Sollecito ed Amanda Knox, rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere, per l’omicidio della studentessa Meredith Kercher.

La condanna, dopo due anni di carcere e ben 11 mesi di udienze, era arrivata lo scorso 5 dicembre: secondo i giudici della Corte d’Assise i due imputati sono colpevoli di omicidio, insieme al precedentemente condannato Rudy Herman Guede, la cui pena è stata ridotta in appello lo scorso 22 dicembre.

Non c’è stata premeditazione: i due, sotto effetto di stupefacenti, hanno seguito Rudy Guede nelle sue violenze. La situazione è poi degenerata:

Amanda e Raffaele parteciparono attivamente all’azione delittuosa di Rudy finalizzata a vincere la resistenza di Meredith, a soggiogare la volontà e consentire a Rudy di sfogare i propri impulsi lussuriosi. La prospettiva di aiutare Rudy nel proposito di soggiogare Meredith per abusarne sessualmente, poteva apparire come un eccitante particolare che, pur non previsto, andava sperimentato.


Quanto al movente del delitto, ecco cosa si legge nelle motivazioni:

Il movente quindi di natura erotica sessuale violento che, originatosi dalla scelta del male operata da Rudi, trovò la collaborazione attiva di Amanda e Raffaele. Che tale partecipazione, attiva e violenta, abbia coinvolto anche gli attuali imputati in concorso con Rudi deriva da quanto si è osservato parlando delle lesioni subite da Meredith, dall’esito delle indagini genetiche, dalle impronte di piede nudo rinvenute in varie parti della casa.

E, ancora:

L’inesperienza e l’immaturità proprie dell’età giovanile erano accentuate dal contesto in cui entrambi si trovavano perchè diverso da quello nel quale erano cresciuti e privo dei punti di riferimento abituali che potevano valere a costituire sostegno, confronto e verifica continui nelle determinazioni della vita quotidiana. […] Così Amanda Knox, arrivata a Perugia da neanche due mesi, animata soltanto da curiosità e dal desiderio di fare le più diverse esperienze, si trova a vivere privata di quella protezione e riparo costituiti, in particolare, dalla sua famiglia; analogamente Raffaele Sollecito, al quale il padre telefonava di continuo, quale segno della necessità che il figlio ancora aveva di una presenza che continuamente l’avesse ascoltato, sostenuto indirizzato.

I giudici hanno anche sottolineato che i due imputati erano incensurati e che si sono sempre comportati bene nel corso della tante udienze, tanto da conceder loro le attenuanti generiche:

Al di là dell’uso personale di droga non sono risultati comportamenti disdicevoli posti in essere ai danni di altri […] nessun teste ha riferito di azioni violente […] Sono anzi risultate circostanze per le quali sia l’uno che l’altra, oltre ad impegnarsi con diligenza e profitto nello studio al quale come studenti erano tenuti (Raffaele Sollecito era alla vigilia della laurea e Amanda Knox si impegnava con profitto e continuità nelle lezioni che frequentava all’Università) si manifestavano disponibili con gli altri e accettavano la fatica di un’attività lavorativa che si aggiungeva a quella richiesta dallo studio e dalla frequenza delle lezioni.

Via | La Stampa

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