Cosa resta al pedone

Io capisco il problema della sicurezza e dell’ansia da terrorismo, giuro. E capisco la delicata situazione storica in cui viviamo dopo l’11 settembre del 2001. Ma che ogni ambasciata lentamente si porti via il marciapiede colpevole solamente di costeggiare l’isolato occupato, mi pare davvero troppo. Insomma a via Palestro c’erano anche 2 fermate dell’Atac. Avevano


Io capisco il problema della sicurezza e dell’ansia da terrorismo, giuro. E capisco la delicata situazione storica in cui viviamo dopo l’11 settembre del 2001. Ma che ogni ambasciata lentamente si porti via il marciapiede colpevole solamente di costeggiare l’isolato occupato, mi pare davvero troppo. Insomma a via Palestro c’erano anche 2 fermate dell’Atac. Avevano lasciato un varco fra le oscene transenne di guardia, che recintano l’ambasciata inglese.

Ora che succede? Lo rimettono a posto o se lo prendono proprio? Cosa rimane ai poveri pedoni? Da una parte le auto o i motorini, dall’altra la sicurezza che rimbalza “al lato opposto”.

Vuoi vedere che ci tocca andare sotto? Poi ci chiediamo perché i romani vanno tanto, troppo in macchina. A camminare ci è consentito solo nelle vasche commerciali del centro. Altrove siamo schegge impazzite, anarchiche e pericolose. Gran bella democrazia.

dalle transenne alla confisca del marciapiede
dalle transenne alla confisca del marciapiede
dalle transenne alla confisca del marciapiede