UCI World Tour: confermato il calendario e ufficializzate le 18 squadre

Bahrain-Merida e Bora-Hansgrohe prendono il posto di IAM Cycling e Tinkoff.

Il numero di squadre che fanno parte del World Tour di ciclismo sarà ridotto, ma gradualmente e a partire dal 2019. Per le prossime due stagioni, 2017 e 2018, saranno ancora 18 i team della massima divisione, poi si scenderà a 17 e nel 2020 si arriverà a 16.

L’UCI, l’Unione Ciclistica Internazionale, si è riunita ieri in Consiglio a Ginevra e ha ufficializzato la decisione di lasciare 18 squadre nel World Tour. In pratica da gennaio ci saranno tutti i team che abbiamo visto quest’anno a eccezione della IAM Cycling e la Tinkoff, che si sono “estinte” e che saranno sostituite dalle nuove Bahrain-Merida, la squadra capitanata da Vincenzo Nibali, e Bora-Hansgrohe, capitanata da Peter Sagan.

I due nuovi team, infatti, hanno tra le loro fila alcuni dei più forti corridori in circolazione che hanno portato in dote una quantità di punti che ha permesso ai club neonati di entrare direttamente nel World Tour.

In quest’ottica si è spiegato anche l’ingaggio da parte della squadra del Qatar di Joaquim Rodriguez, che invece si voleva ritirare già dopo la prova in linea alle Olimpiadi di Rio, poi è stato convinto dal Team Katusha e da RCS a prendere parte al Lombardia, nonostante fosse già completamente fuori forma, per dare l’addio al ciclismo con la sua corsa preferita, vinta due volte consecutive nel 2012 e 2013 (più un terzo posto nel 2011). Ma dopo l’addio è arrivata la notizia del suo approdo alla Bahrain-Merida, ma alle sue condizioni: ossia sceglierà quali corse disputare e molte meno degli anni scorsi.

Oltre alle due new entry restano nel World Tour il Team Sky, la Movistar, l’Orica-BikeExchange, l’Etixx-Quick Step, la BMC, l’Astana, il Team Katusha, l’AG2R La Mondiale, la Trek Segafredo, la Lotto-Soudal, il Team Lotto-NL Jumbo, la Dimension Data, il Team Giant-Alpecin, la FDJ, la Cannondale-Drapac, mentre la Lampre-Merida cambia nome e nazionalità: diventa la TJ Sport e non sarà più italiana, ma cinese.

L’Italia, dunque, non ha più alcuna squadra che corra sotto la sua bandiera, ma ha lo zampino in vari team: nella Trek-Segafredo grazie a uno dei due main sponsor italiano, nella Bahrain-Merida, che ha nello staff molti membri dell’ex Liquigas, e nella TJ Sport, che è sempre guidata da Beppe Saronni.