Tria: “Lettera UE? Non serve manovra correttiva”

Il ministro Giovanni Tria si dice tranquillo nonostante la lettera ricevuta dall’UE sul debito: l’Italia fornirà alla Commissione Europea le spiegazioni del caso

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ostenta ottimismo nonostante la lettera di richiamo da parte dell’UE sul debito. “Le manovre correttive non servono”, replica il titolare del Tesoro, che precisa al contempo di essere pronto a “spiegare alla Commissione europea cosa è accaduto e fornire spiegazioni sui chiarimenti richiesti”. Insomma, nessun allarme sui conti pubblici da parte del governo Conte, nonostante la Commissione Europea chieda approfondimenti sul mancato calo del debito/Pil nel 2018 e nel 2019.

Il ministero dell’Economi ha tempo fino a fino a venerdì 31 maggio per rispondere alla lettera firmata da Moscovici-Dombrovskis, ma a chi gli chiede se gli italiani possano stare tranquilli, Tria replica con un perentorio: “Sì”. Inoltre, la linea economica del governo non cambia e andrà avanti nel rispetto delle regole: “Siamo tutti d’accordo su come condurre le finanze pubbliche”, insiste il ministro dell’Economia.

Tria: “Ecco di cosa abbiamo parlato con la Lega”

Quanto al vertice con la delegazione della Lega tenutosi in mattinata, Tria si ritiene abbastanza soddisfatto e sottolinea che di flat tax “non abbiamo parlato, non in particolare: abbiamo parlato dei problemi dell’economia italiana e di come rilanciare la crescita e i problemi che abbiamo di fronte e quali sono le ultime proiezioni che rimanda l’economia italiana”.

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