M5S, oggi il voto su Di Maio: “Se si perde prendo schiaffi solo io”

Fiducia riconfermata anche da Roberto Fico e Davide Casaleggio.

Il MoVimento 5 Stelle ha fatto le ore piccole stanotte, con una lunga assemblea con oltre cinquanta interventi per discutere della sconfitta alle elezioni europee e del ruolo di Luigi Di Maio, su cui oggi tutti gli iscritti alla piattaforma Rousseau saranno chiamati a esprimersi.

Durante il suo intervento ieri sera Di Maio ha fatto capire di essersi sentito solo in campagna elettorale ed era evidente che si rivolgesse soprattutto ad Alessandro Di Battista, che, dopo l’incontro andato male con i rappresentati dei Gilet Gialli francesi, di fatto se ne è lavato le mani ed è sparito dalla circolazione.

Di Maio ha fatto notare che mentre “quando si vince è giustamente merito di tutti, quando si perde gli schiaffi li prendo solo io”, poi ha assicurato che anche se sarà riconfermato come capo politico del movimento le cose dovranno cambiare e si dovrà avviare una nuova organizzazione. Probabilmente nei suoi piani c’è la creazione di una segreteria di una decina di persone.

Lo stesso Di Battista ha chiesto scusa a Di Maio “per non aver fatto abbastanza in questi mesi” e ha annunciato il suo ritorno in politica, con una ricandidatura “tra quattro anni” o comunque al “prossimo giro”. Al termine dell’assemblea, inoltre, Di Battista ha parlato di Salvini e del caso del sottosegretario Rixi e ha detto:

“Io non posso pensare che Salvini che ha vinto le elezioni, che è il leader del principale partito oggi in Italia, possa mandare tutto a carte quarantotto con la lettera che gli manda Bruxelles e con le problematiche della futura legge di Bilancio per difendere un sottosegretario eventualmente condannato per peculato”

Anche Gianluigi Paragone che negli ultimi due giorni aveva non troppo velatamente criticato l’operato di Di Maio ieri sera ha chiesto scusa e gli ha domandato se ha ancora fiducia in lui.

Ricordiamo che il vicepremier ieri ha incassato la fiducia anche di Beppe Grillo, che ritiene esagerato il ricorso alla votazione su Rousseau. E pure il Presidente della Camera Roberto Fico ha sostenuto che il problema non sia Di Maio, “ma siamo tutti e dobbiamo lavorare insieme. Serve più lavoro sul territorio”. Secondo Fico, inoltre, “è da vecchia politica mettere in discussione il capo politico dopo una sconfitta dopo le prime elezioni”. La terza carica dello Stato ha inoltre detto che in questo momento non saprebbe dire che cos’è veramente il MoVimento 5 Stelle, quali valori e quali principi ha e che le cose non sono andate bene anche a causa di una comunicazione malata.

Ultimo ma non meno importante, Davide Casaleggio, che attraverso Facebook ha confermato la sua fiducia a Di Maio dicendo che “dimostra non solo grande coraggio ma anche coerenza con i principi del Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”.

Dopo tutte le prese di posizione dei leader del MoVimento 5 Stelle a favore di Di Maio la votazione di oggi, dalle ore 10 alle 20, sembra solo una formalità (come lo sono state, del resto, anche tutte le altre precedenti votazioni fatta attraverso Rousseau). E non dimentichiamo che, visto quello che ha detto Matteo Salvini, cambiare capo politico per il M5S significherebbe far cadere l’attuale governo. Infatti stamattina molti giornali pongono l’accento sul fatto che il leader della Lega, ormai, ha anche il potere di scegliere il capo del M5S.