Processo Scazzi: chiesto l’ergastolo per Cosima e Sabrina, 9 anni per Michele Misseri

Ergastolo per Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, entrambe accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere. E’ questa la richiesta di condanna avanzata oggi dal pm Mariano Buccoliero per le due imputate, indicate dall’accusa come autrici dell’omicidio di Sarah Scazzi, rispettivamente cugina e nipote delle due donne. Più

Ergastolo per Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, entrambe accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere. E’ questa la richiesta di condanna avanzata oggi dal pm Mariano Buccoliero per le due imputate, indicate dall’accusa come autrici dell’omicidio di Sarah Scazzi, rispettivamente cugina e nipote delle due donne.

Più lieve, invece, la richiesta per Michele Misseri, che secondo la Procura di Taranto deve essere condannato a 9 anni di carcere per soppressione di cadavere per essersi liberato del corpo della nipote gettandolo in un pozzo, facendolo poi ritrovare due mesi dopo. Per il fratello e il nipote dell’uomo, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, entrambi accusati di soppressione di cadavere in concorso col contadino di Avetrana, sono stati chiesti 8 anni di carcere.

Il motivo è presto detto. Per la Procura di Taranto furono proprio Sabrina Misseri e sua madre ad uccidere la giovane Sarah, strangolandola nella loro abitazione di Avetrana. Michele Misseri entrò in gioco soltanto a cose fatte e chiese ai due parenti di aiutarlo a disfarsi del cadavere della nipote:

C’è stata una distribuzione dei compiti tra i tre responsabili della soppressione del cadavere: Michele Misseri, Carmine Misseri e Cosimo Cosma. Solo in questo modo si può giustificare il fatto che Michele si trovi di nuovo ad Avetrana alle 15,45, dopo essere stato al pozzo.

La parola è poi passata al procuratore aggiunto Pietro Argentino, che si è occupato degli imputati minori in questo procedimento: per l’avvocato Vito Russo , ex difensore di Sabrina Misseri, che deve rispondere all’accusa di tentato favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia e di soppressione di atti veri, sono stati chiesti 3 anni e 6 mesi di carcere, mentre Antonio Colazzo, Cosima Prudenzano e Giuseppe Nigro, accusati di favoreggiamento del fioraio Giovanni Buccolieri, la Procura ha chiesto 3 anni di carcere ciascuno.

Oggi si chiude la requisitoria del pm: attesa per le richiesta di condanna

Si chiuderà oggi, salvo imprevisti o prolungamenti dell’ultimo minuto, la requisitoria dei pm nell’ambito del processo di primo grado per l’omicidio di Sarah Scazzi. L’udienza di ieri è proseguita fino a sera e questa mattina, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Taranto, il pm Mariano Buccoliero ha ripreso la parola e proseguito nella ricostruzione di quanto accaduto da quel tragico 26 agosto 2010 in poi, ponendo l’accento anche sulle figure minori che ruotano intorno all’omicidio della giovane di Avetrana.

Tra questi c’è anche Carmine Misseri, fratello di Michele Misseri, che insieme al parente deve rispondere all’accusa di soppressione di cadavere. Lui, come tutti gli altri imputati, si dice innocente e sostiene di avere un alibi, ma a tradirlo ci sarebbero delle intercettazioni ambientali in cui la moglie, forse proprio in merito ad un interrogatorio della stessa donna – sentita dagli inquirenti poche settimane dopo la scomparsa di Sarah – gli dice “ti ho salvato le chiappe“.

Non solo. Ci sarebbe anche un’intercettazione, lo ha ribadito in aula il pm, in cui i due coniugi parlano della possibilità di procurarsi un falso testimone che potesse confermare la presenza di Carmine Misseri in un luogo diverso da quello in cui trovava davvero.

Le requisitoria dovrebbe concludersi a breve con le richieste di condanna per le nove persone imputate nel procedimento. Torneremo ad aggiornarvi non appena ci saranno novità.

Foto | © TMNews

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