Roma, il Conclave, il Papa e i romani

Girare per Roma in questi giorni mi fa sembrare di essere a Gerusalemme. In realtà c’è solo una grande affluenza cattolica, ora, per il Conclave, l’elezione del nuovo Papa, ma l’incontro costante con prelati e pellegrini, mi riporta con la mente alle passeggiate dentro le mura della città vecchia nella Terra Santa.

Come da quelle parti, noi cittadini dovremmo essere abituati a questo genere di convivenza. I turisti meno, e si notano sempre gruppetti di curiosi che fotografano o addirittura fermano altrettanti gruppetti di preti.

Eppure un sentimento di saturazione serpeggia sempre tra i romani. Ricorderete anche voi cosa successe durante la beatificazione di Giovanni Paolo II.

preti per roma

Non c’è bisogno di essere giacobini convinti per comprendere il clima che diventa “pesante” e “blindato” durante questi momenti. Per carità, è proprio il caso di dirlo, c’è una enorme economia che si muove grazie agli stessi motivi.

Ma non è un caso che i romani (o quelli che ci sono rimasti) siano così disincantati, scettici di natura, per non dire agnostici. Voi per esempio, che ci leggete, come vivete il conclave? Quanto siete interessati alla nomina del “nuovo” Papa? Venite a confessarvi, qui non si vendono indulgenze.