Simboli elettorali: “doppioni” anche per Monti e Ingroia

Tre partiti pirata, molte liste civetta

di guido

Beppe Grillo non è l’unico a essere caduto vittima delle liste “farlocche”, come definite dallo stesso comico, presentate come doppioni dei partiti che si presenteranno alle elezioni, e questo nonostante da giorni i volontari del M5S avessero organizzato i picchetti davanti al Viminale. Oltre al Movimento 5 Stelle falso – con simbolo identico ma senza l’indicazione del blog beppegrillo.it – i doppioni riguardano anche Rivoluzione Civile e la lista Monti.

Per quanto riguarda il movimento di Antonio Ingroia, è stato presentato un simbolo pressoché identico (il Quarto stato stilizzato su sfondo arancione, la scritta blu) ma senza l’indicazione del nome “Ingroia”. Il tipo di plagio dell’originale presenta le stesse caratteristiche di quello del M5S: anche in questo caso gli elementi grafici sono uguali, mentre cambiano leggermente i colori – nel falso simbolo del M5S le stelle sono di un giallo più scuro, la V di un rosso più chiaro e in carattere più piccolo – e manca totalmente l’indicazione dei nomi, Grillo da una parte, Ingroia dall’altro. Inoltre i due simboli sono stati presentati praticamente in contemporanea: il secondo e il terzo dall’apertura delle iscrizioni, stamattina alle 8. Per la cronaca, Grillo è stato il sesto, Ingroia il ventiduesimo.

Dove invece è il nome a essere identico è nel caso della lista “Per l’Europa Monti presidente”, che non ha nulla a che vedere con Scelta Civica. Il Monti candidato non è l’attuale premier ma un certo Samuele Monti, classe 1965, residente a Venaria, consigliere comunale a Frabosa Soprana, in provincia di Cuneo. L’interessato garantisce che la sua “non è una lista civetta” e che non teme ricorsi: “Ricorso per cosa? Mi chiamo Monti”. Gestisce anche il sito montipremier.eu e ha presentato un programma (scritto in stampatello) in cui prevede la permanenza nell’area euro, una politica per gli under 40, la riforma del lavoro, della scuola e della giustizia. Anche lui ha bruciato sul tempo l’originale e ha presentato il simbolo prima di “Con Monti per l’Italia” e “Scelta civica con Mario Monti per l’Italia”. Quanto all’omonimia: “Io sono oggetto di scherno e di offese, neanche ve lo immaginate”.

Problemi anche per il partito Pirata, in questo caso sono in tre liste a rivendicare la nomea di “pirati italiani”: i più veloci sono stati quelli del Partito pirata, con tanto di teschio e sciabole su sfondo arancione, i quarti in assoluto a presentare il simbolo, poi c’è un altro Partito pirata con vela su sfondo arancio, e infine il Movimento Pirata con vela nera. Sospetto di lista civetta anche per la quinta presentata: Movimento sociale italiano destra nazionale. Ma oltre ai doppioni ci sono anche i buontemponi e gli improbabili: ecco allora il Sacro Romano Impero (per una monarchia costituzionale), il Movimento Poeti d’azione, Pensionati e invalidi giovani insieme, e l’immancabile Io non voto. Domenica si chiudono i termini per la presentazione delle liste, da lunedì si esamineranno i ricorsi e la validità delle richieste presentate.

Foto | beppegrillo.it