Roma ha una nuova costituzione: approvato il nuovo statuto

Roma ha una nuova “costituzione”. Con un voto bipartisan i consiglieri comunali della Capitale hanno dotato la città di un nuovo statuto che introduce alcune importanti novità: la riduzione dei municipi da 19 a 15, quote rosa, con l’obbligo del 50% delle donne in giunta e un terzo negli organi decisionali delle municipalizzate, riduzione dei

Roma ha una nuova “costituzione”. Con un voto bipartisan i consiglieri comunali della Capitale hanno dotato la città di un nuovo statuto che introduce alcune importanti novità: la riduzione dei municipi da 19 a 15, quote rosa, con l’obbligo del 50% delle donne in giunta e un terzo negli organi decisionali delle municipalizzate, riduzione dei consiglieri comunali da 60 a 48 e introduzione del voto d’urgenza, una sorta di voto di fiducia sui provvedimenti più importanti che consentirà, una volta scritto anche nel regolamento del Consiglio comunale, di superare l’ostruzionismo d’aula.

Bene le norme sulle quote rosa, soprattutto dopo le polemiche ai danni di Alemanno per la scarsissima presenza di donne nella sua giunta. Tra i passaggi più importanti da segnalare c’è proprio la riduzione dei municipi. La nuova mappa sarà approvata i primi giorni della prossima settimana. Ancora incerto il destino del IX municipio, San Giovanni. Per il resto le decisioni sono state prese: il I e il XVII (Parti) diventeranno un unico municipio. Stessa sorte per il II ed il III e per il VI e VII.

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