Crisi Europa: aumenta lo spread tra celtiche e anglofrancesi

Una riunione “segreta” senza i club inglesi non avvicina le parti, anzi…

Si sono incontrati l’altro ieri, in maniera quasi carbonara. Presenti i rappresentanti d’Italia, Scozia, Galles, Irlanda, Francia, ma non gli inglesi. O, meglio, non i club inglesi. E questi si sono offesi. Insomma, la situazione in Europa è sempre più complicata e una soluzione condivisa si allontana.

Da quel che viene raccontato dalla stampa british, infatti, all’incontro i club celtici avrebbero messo sul tavolo due proposte, entrambe bocciate dalla Francia. Da un lato un supertorneo a 32 squadre, dall’altro mantenere invariata la Heineken Cup, ma ridurre di quattro unità la Challenge Cup.

Proposte lontanissime dalle richieste anglofrancesi, che vogliono un torneo d’elite più ristretto e sicuramente né allargarlo né toccare esclusivamente la Challenge, che poco conta per loro. La proposta dei club di Top 14 e Premiership, infatti, è una nuova Heineken a 20 squadre e da questa proposta non si allontanano.

“E’ stato un becero tentativo di divederci e decidere alle nostre spalle, ma è fallito – le dure parole di Mark McCafferty, numero 1 della Premiership, al Guardian -. Non è servito a trovare una soluzione che vada incontro alle necessità di chi è più coinvolto nei due tornei europei”. Cioè Francia e Inghilterra, che ora propongono di postporre il meeting del prossimo 30 ottobre e prendersi una pausa di riflessione.

Insomma, lo spread si allarga in Europa e i Paesi che hanno un’economia forte non intendono sottoscrivere un patto di solidarietà con le nazioni più povere.

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