Bagno di sangue in Messico: scoppia la guerra tra il Cartello del Golfo e i Los Zetas

E’ ufficialmente scattato lo stato di allerta a Reynosa, nello stato messicano di Tamaulipas, che nelle ultime ore è stata il teatro di un violentissimo scontro tra i narcotrafficanti del Cartello del Golfo e il gruppo armato dei Los Zetas. La guerra è scoppiata tra lo stato del Nuevo Leon e Tamaulipas, ma la città


E’ ufficialmente scattato lo stato di allerta a Reynosa, nello stato messicano di Tamaulipas, che nelle ultime ore è stata il teatro di un violentissimo scontro tra i narcotrafficanti del Cartello del Golfo e il gruppo armato dei Los Zetas.

La guerra è scoppiata tra lo stato del Nuevo Leon e Tamaulipas, ma la città più colpita è stata proprio Reynosa, dove è stato temporaneamente chiuso anche il consolato statunitense.

Almeno 18 civili e un poliziotto sono rimasti uccisi negli scontri, ma la conta delle vittime potrebbe salire ancora.

Le autorità locali hanno assicurato una completa copertura mediatica, in modo da tenere informata la popolazione e tutte quelle persone che hanno intenzione di mettersi in viaggio verso Reynosa.

Non si è trattato di scontri improvvisi: il sindaco della città ha ammesso che le autorità erano in stato di allerta e temevano scontri del genere da circa sei settimane, quando ci si è resi conto che il gruppo dei Los Zetas si era definitivamente staccato dal Cartello del Golfo ed aveva iniziato ad operare in modo del tutto indipendente.

La storica alleanza è finita e la guerra è iniziata: per il momento sono coinvolte solo le città in cui le due organizzazioni hanno le sedi più numerose.

In attesa di sapere come questi scontri andranno a finire, gran parte delle scuole locali sono state chiuse e la popolazione è stata invitata a non uscire se non strettamente necessario.

Via | European Pressphoto Agency