Varcaturo: ucciso a colpi di pistola l’agente di polizia penitenziaria Marco Mazzocchi, agguato di stampo mafioso

Nuovo agguato nel Napoletano, l’ennesimo: Marco Mazzocchi, agente di polizia penitenziaria presso il carcere femminile di Pozzuoli, è stato ucciso a colpi di pistola a Varcaturo, mentre si stava recando a lavoro. A quanto pare nessuno si sarebbe accorto di nulla: a segnalare la presenza del corpo senza vita di Mazzocchi, ucciso con un colpo


Nuovo agguato nel Napoletano, l’ennesimo: Marco Mazzocchi, agente di polizia penitenziaria presso il carcere femminile di Pozzuoli, è stato ucciso a colpi di pistola a Varcaturo, mentre si stava recando a lavoro.

A quanto pare nessuno si sarebbe accorto di nulla: a segnalare la presenza del corpo senza vita di Mazzocchi, ucciso con un colpo al petto e due al viso, sono state alcune chiamate anonime.

Poco dopo le 5.30 del mattino gli agenti del commissariato di Giugliano sono giunti sul posto, il parcheggio di un condominio di via Staffetta, ed hanno constato la morte dell’uomo.

Mazzocchi, stando alle prime rivelazioni delle autorità, era separato e padre di tre figli. Da qualche tempo viveva con sua sorella a Varcaturo.

Le indagini sono tutt’ora in corso e tra le piste più probabili c’è quella di un attentato di stampo camorristico. A questo proposito si stanno sentendo amici e conoscenti dell’uomo al fine di ricostruire le sue ultime ore e le sue frequentazioni abituali.

Qualche altro dettagli sull’uomo è stato diffuso da Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Pa Penitenziari:

Ricordiamo Mazzocchi come una persona equilibrata, sobria e professionalmente inappuntabile. Era preposto alle mansioni di portinaio presso la Casa Circondariale di Pozzuoli e proprio le sue mansioni in portineria escluderebbero un delitto maturato nell’ambito carcerario, anche se e’ ancora troppo presto per dirlo.

Via | NotiziarioItaliano

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