8 marzo a Roma, le cadute dai tacchi e la forza della bellezza

8 marzo a Roma, le cadute dai tacchi e la forza della bellezza. Auguri a tutte le donne!

di sara10

Auguri, perchè sei donna, in questo 8 marzo. Donna che vive a Roma, per giunta. E allora piuttosto che auguri, per te un bell’“in bocca al lupo”. Non solo per l’interminabile elenco di femminicidi che non solo nella nostra città ma in tutta Italia, digeriamo quasi ogni giorno alla tv o sui giornali.

No, quelli ormai ci vanno giù quasi senza impigliarsi nella gola, insieme alla nostra insalata pre-lavata pronta da trangugiare in vaschetta nella minima pausa pranzo concessaci. E neanche – anche se quelli pesano, e tanto – per i numeri sparati dalle statistiche sulla pericolosità di una città come Roma per chi cammina sui tacchi (o corre in scarpe da ginnastica).

Pericolosità che – anch’essa – pesa e parecchio, soprattutto se si gira senza la tutela del sole, in certi posti e in certe giornate. E però ci sono i parcheggi “rosa”, le colonnine SOS, just in case. Si sa.

Piuttosto, un in bocca al lupo per le sfide “ordinarie” che tutti i giorni, in maniera invisibile, ci pone una città come la nostra. In bocca al lupo a noi tutte, che sopportiamo la bruttezza dell’ennesima sala gioco, dove una volta c’era quel negozio di scarpe che ci piaceva tanto e che, sì, ci tirava un po’ su la giornata. Noi che stendiamo i fazzolettini di carta puliti sul sedile del bus, prima di sederci, perchè è Davvero. Troppo. Sporco. Anche per i nostri jeans non firmati.

In bocca al lupo a noi, che ci svegliamo mezzora prima perchè il treno regionale nonsiamaianchestamattinae’inritardo e allora è meglio prendere la corsa prima. Tanto poi – sempre se trovi un posto a sedere – puoi sempre chiudere un po’ gli occhi, nel frattempo che arrivi al lavoro.

In bocca al lupo, e speriamo non ci si triturino i nervi, a lungo andare, per lo stress che sopportiamo al lavoro con la testa che continua a preoccuparsi della presenza o meno di topi nella classe dei nostri bambini all’asilo.

In bocca al lupo a tutte noi che con tutti i problemi che abbiamo, continuiamo beatamente a preoccuparci, magari, che non ci si incastrino i tacchi nei sanpietrini, quando passeggiamo in centro, e malediciamo pure gli antichi romani, se poi la caduta capita.

Noi che a volte anche se andiamo di fretta, nessuno ci toglie il piacere di appoggiarci con i gomiti su uno dei ponti di Roma, a guardare il fiume che scorre. E l’augurio di saper sempre essere capaci di trarre dalla bellezza di alcuni luoghi della nostra città, e dalla bellezza dei nostri affetti, la forza di sopportare (e anche cambiare) tutto il resto.

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