Famiglie assassine: Albert Pierrepoint, un vizio di famiglia…

Dopo aver incontrato i cugini Micajah e Wiley Harpe, continuiamo il nostro viaggio tra le più note famiglie di assassini che la storia del crimine abbia mai conosciuto. Non sempre chi uccide trasgredisce la legge: è il caso di Albert Pierrepoint e famiglia. In principio fu suo padre, Henry Pierrepoint, attivo tra il 1901 e


Dopo aver incontrato i cugini Micajah e Wiley Harpe, continuiamo il nostro viaggio tra le più note famiglie di assassini che la storia del crimine abbia mai conosciuto.

Non sempre chi uccide trasgredisce la legge: è il caso di Albert Pierrepoint e famiglia.

In principio fu suo padre, Henry Pierrepoint, attivo tra il 1901 e il 1910. Dopo aver fatto il macellaio per tre anni, Henry si trasferì a Manchester, dove lavorava sua sorella Mary.

Dopo aver più volte offerto i suoi servizi al Ministero degli Interni, nel 1901 fu ufficialmente inserito nella lista dei boia.

In appena nove anni di attività fu l’esecutore materiale di 105 condanne a morte, tutte per impiccagione. Era così entusiasta del suo lavoro che riuscì a convincere suo fratello Thomas e suo figlio Albert a seguire la sua strada.

Fu sollevato dall’incarico nel 1910, quando si presentò il giorno di un’esecuzione completamente ubriaco e picchiò il suo assistente John Ellis.

Il fratello Thomas prese servizio nel 1909 e restò in attivo per quasi quarant’anni, fino al 1946, eseguendo ben 294 impiccagioni.

Durante la Seconda Guerra Mondiale lavorò anche per l’esercito statunitense e fu autore di 13 delle 16 esecuzioni ordinate ai danni di altrettanti militari nella prigione di Shepton Mallet, condannati a morte per omicidio o stupro.

Le altre tre esecuzioni furono attribuite al nipote Albert, figlio di Henry, che da quel momento iniziò ad sostituire ufficialmente suo zio e rimase in servizio per diversi anni.

Nel periodo della guerra Albert fu chiamato circa 25 volte in Germania ed Austria per eseguire oltre 200 condanne a morte per crimini di guerra.

In uno di questi viaggi la sua identità, fin’ora rimasta nascosta, fu scoperta dalla stampa e Albert divenne a suo modo una celebrità.

Pierrepoint presentò le dimissioni nel 1956, dopo aver eseguito le condanne a morte di 433 uomini e di 17 donne: fu il primo, nella storia dei boia inglesi, ad essere richiamato dal Ministero Degli Interni, che gli chiese di riconsiderare le sue dimissioni e di tornare a lavorare.

In pochi anni era diventato il “boia più efficente” nella storia dell’Inghilterra, ma lui rifiutò candidamente la proposta e si trasferì insieme alla moglie Anne a Southport, dove morì il 10 luglio del 1992.

Il cinema si è interessato spesso alla figura di Albert Pierrepoint: nel 2005 la sua vita fu messa in scena nel film inglese Pierrepoint, mentre nel 1991 Clive Revill interpretò il celebre boia nel film “Let Him Have It“. Il lavoro più recente, invece, è The Last Hangman, di produzione inglese.