Guerra giudiziaria nel governo: “Giorgetti ha telefonato a Berlusconi”. Crisi alle porte? (VIDEO)

Caso Siri e intercettazione Raggi: è guerra nel governo, crisi vicina o resa dei conti dopo le europee? La Lega chiede le dimissioni del sindaco di Roma, il M5s vuole la testa del sottosegretario alle infrastrutture

È “guerra giudiziaria” nel governo. La Lega con Matteo Salvini chiede le dimissioni del sindaco pentastellato di Roma Virgina Raggi, il M5s di Luigi Di Maio vuole la testa del sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri. La prima è finita nel mirino del Carroccio per una presunta intercettazione sul caso Ama in cui farebbe pressioni sul bilancio, il secondo è invece indagato per corruzione e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli gli ha immediatamente ritirato le deleghe.

Il governo rischia di saltare sul caso Siri? Augusto Minzolini dalle colonne del Giornale spiega oggi che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, plenipotenziario della Lega a Palazzo Chigi, avrebbe telefonato ieri pomeriggio a Silvio Berlusconi avvisandolo che ormai la strada è tracciata, la crisi di governo è vicina.

Sarà un caso ma, come nota Libero, da Forza Italia è arrivata la piena solidarietà a Siri indagato contro il giustizialismo del Movimento 5 Stelle. Manovre di riavvicinamento? Sempre secondo Minzolini, Salvini avrebbe chiesto al premier Giuseppe Conte di portare un messaggio a Di Maio: “Dopo le elezioni europee faremo i conti”. I due vicepremier parlerebbero ormai per interposta persona.

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