UK: ragazzo disabile torturato e schiavizzato per anni, infine ucciso e decapitato. Al via il processo per la famiglia Watt

Il ragazzo che vedete in foto si chiamava Michael Gilbert e la sua storia è una di quelle, tutte inglesi, che fanno rabbrividire. E’ morto a 26 anni, dopo anni di abusi e violenze da parte della famiglia, che lo ha tenuto segregato e trattato come un vero e proprio schiavo. E’ accaduto ad Arlesey,


Il ragazzo che vedete in foto si chiamava Michael Gilbert e la sua storia è una di quelle, tutte inglesi, che fanno rabbrividire.

E’ morto a 26 anni, dopo anni di abusi e violenze da parte della famiglia, che lo ha tenuto segregato e trattato come un vero e proprio schiavo.

E’ accaduto ad Arlesey, nel Bedfordshire, e la vicenda è emersa lo scorso anno, quando i resti del corpo mutilato del giovane furono rinvenuti da due passanti nei pressi del lago conosciuto come Blue Lagoon.

Tutto era iniziato circa 11 anni prima, quando Michael era solo un ragazzino e viveva in un istituto per l’infanzia insieme al coetaneo James Watt.

I due divennero amici e ben presto Michael, che la stampa ha definito “un ragazzo vulnerabile“, fu presentato alla famiglia Watt che, di tanto in tanto, gli dava ospitalità.

Le cose sembravano andare bene e Michael decise di trasferirsi da loro, ovviamente pagando un affitto. Le violenze iniziarono di lì a poco, non appena la famiglia scoprì che lo Stato dava un sussidio al giovane.

Questo secondo fine è emerso nei giorni scorsi in Tribunale:

Fu schiavizzato e sottoposto alle peggiori torture. Fu tenuto prigioniero per motivi economici, fu aggredito e torturato per puro divertimento.

Michael veniva regolarmente picchiato, accoltellato, colpito con pistole ad aria compressa e costretto a dormire ammanettato ad un letto. Parte delle violenze venivano anche filmate e in sadico “game show” in cui ciascuno veniva premiato per ogni colpo inferto al giovane.

Molte le persone coinvolte nel caso: James Watt e suo fratello Robert, rispettivamente di 27 e 20 anni, il padre Antonio Watt, 60 anni, e la madre Jennifer Smith-Dennis.

Le altre due donne coinvolte, Natasha Oldfield, 29 anni e Nichola Roberts, 21 anni, sono rispettivamente la fidanzata di James e di Robert.

Le violenze andarono avanti per anni, fino al 21 gennaio dello scorso anno, quando Michael morì al termine di uno dei cruenti giochi organizzati dalla famiglia. Il suo corpo, decapitato e mutilato, fu scaricato nel lago sopra citato e fu rinvenuto nel maggio dello stesso anno.

Ora il caso è arrivato in Tribunale e fin’ora nessuno delle persone coinvolte ha ammesso la propria responsabilità.

Via | Daily Mail