Aumento Iva, Di Maio e Salvini smentiscono Tria ma non spiegano dove trovare i 23 miliardi necessari

Aumento Iva 2020: con quali soldi saranno sminate le clausole di salvaguardia? “Abbiamo le idee chiare in materia” ma “prima facciamo” le cose “e poi le diciamo” dice Salvini.


L’aumento dell’Iva dall’1 gennaio 2020, “in assenza di altenative”, è ineludibile. Servono 23 miliardi per scongiurare le clausole di salvaguardia che scattano l’anno prossimo. Senza queste risorse sarà impossibile non far partire gli aumenti di Iva e accise. Giovanni Tria, Def alla mano, lo ha detto chiaro e tondo ieri in Commissione bilancio di Camera e Senato. Immediate le reazioni dei due azionisti di maggioranza, i vicepremier Salvini e Di Maio, che negando l’evidenza hanno richiamato Tria all’ordine.

Ma il titolare dei conti pubblici, ospite del salotto televisivo di Bruno Vespa, ieri sera ha ribadito che la coperta è cortissima e che se è vero che “l’obiettivo sarà evitare l’aumento dell’Iva” e proseguire con “la riforma fiscale dell’Irpef”, il tutto va fatto compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica, indicati nel Def: “Si possono trovare i soldi ma sono allocati, la decisione di dove toglierli e dove metterli è politica”.

Per il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio: “Finché il M5S sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, al contrario. L’obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese”. Pienamente d’accordo il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “L’Iva non aumenterà. Punto. Questo è l’impegno della Lega. Siamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle come hanno fatto gli altri governi”.

Ma con quali soldi saranno sminate le clausole di salvaguardia non è dato sapere. “Abbiamo le idee chiare in materia” ma “prima facciamo” le cose “e poi le diciamo” ha aggiunto Salvini. Per una volta prima i fatti e poi gli annunci. Più elettoralistica la posizione del M5S: “Se Tria vuole un aumento dell’Iva può passare al Pd. Per anni il Pd non ha fatto che alzare le tasse ai cittadini, mantenendo privilegi medievali come i vitalizi, che noi abbiamo tagliato, e molto altro. Quindi se Tria è così desideroso di aumentare l’Iva può scegliere un’altra collocazione”.

Aumento Iva 2020: stangata da 380 euro

Intanto Confcommercio ricorda che se scatta l’aumento dell’Iva a gennaio 2020 la stangata sarà pari a “382 euro di maggiori tasse a testa”. Se invece scattasse tutto l’aumento previsto dalle clausole di salvaguardia contenute nell’ultima legge di bilancio, “l’aggravio sarà di 889 euro a famiglia” spiega l’ufficio studi dell’associazione dei commercianti.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →