“Arte in Giappone 1868 – 1945” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Non solo la fioritura dei ciliegi, l’Hanami, all’Eur per chi ama il Giappone, ma anche la sua arte a cavallo del secolo passato.

In occasione del cinquantesimo anniversario della nascita dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, The Japan Foundation, Galleria nazionale d’arte moderna, The National Museum of Modern Art di Kyoto, in collaborazione con The National Museum of Modern Art di Tokyo e con l’Ambasciata del Giappone in Italia organizzano, per la prima volta in Italia, una ricca mostra dedicata all’arte giapponese dalla restaurazione dell’Imperatore Meiji nel 1868 alla fine della seconda guerra mondiale (1045).

Un periodo di grandi trasformazioni, quest’arco di tempo. Determinante per capire l’incredibile scoperta del resto mondo. Dopo oltre due secoli di feudalesimo e di quasi completo isolamento, il Giappone si confronta con uno spaventoso processo di modernizzazione tecnica, economica, sociale, secondo modelli occidentali, con i primi influssi diretti dell’arte europea che penetrano in schemi secolari consolidati.

Alla pittura nihonga (la pittura in stile “giapponese”, in opposizione alla pittura yōga in stile “occidentale”) ed alle arti applicate è dedicata la mostra della Galleria nazionale d’arte moderna.

Protagonisti quindi i kakemono, i tipici dipinti su rotoli verticali di carta o di seta, e i magnifici paraventi che decoravano gli interni delle case giapponesi, le lacche, le ceramiche, i tessuti, i kimono, i vasi, gli intagli in legno. Oltre alle tipiche figure di animali e natura che subito ci proiettano nell’impero del Sol Levante.

Per esigenze conservative, dovute alla particolare delicatezza dei materiali, la mostra è divisa in due diverse fasi espositive, con sostituzione quasi totale dei dipinti e parziale delle opere d’arte applicata, secondo il seguente calendario:

I fase : dal 26 febbraio al 1 aprile

II fase: dal 4 aprile al 5 maggio

Orari: martedì – domenica dalle 10.30 alle 19.30 (Chiuso il lunedì)