Roma, 25enne partorisce e uccide il neonato gettandolo in un cassonetto: arrestata

Per nove mesi era riuscita a tenere nascosta la sua gravidanza a parenti ed amici, poi al momento del parto ha fatto tutto da sola e si è liberata del neonato avvolgendolo in un sacchetto di plastica e gettandolo in un cassetto, uccidendolo. E’ successo a Roma e la protagonista di questa triste e assurda

Per nove mesi era riuscita a tenere nascosta la sua gravidanza a parenti ed amici, poi al momento del parto ha fatto tutto da sola e si è liberata del neonato avvolgendolo in un sacchetto di plastica e gettandolo in un cassetto, uccidendolo. E’ successo a Roma e la protagonista di questa triste e assurda vicenda è una giovane italiana di 25 anni, finita in manette con l’accusa di infanticidio.

Il parto risale alla mattinata di ieri, ma solo in tarda serata la giovane si è rivolta all’ospedale. Ha dato alla luce il bimbo e l’ha avvolto in un lenzuolo, poi l’ha messo in un sacchetto di plastica e l’ha nascosto nell’armadio in attesa di uscire e di disfarsi di ogni prova di quella gravidanza. E così è stato.

La giovane, lo hanno ricostruito gli inquirenti, è andata in giro per tutto il giorno portandosi dietro quel fagotto ormai privo di vita e solo in serata, in seguito ad emorragia, ha deciso di rivolgersi all’ospedale San Camillo non prima di aver gettato via il neonato proprio nei pressi della struttura.

I medici della struttura, constatando le condizioni della giovane, hanno allertato le autorità e in quel momento la verità è emersa. La 25enne ha confessato tutto è stata tratta in arresto con l’accusa di infanticidio.