Elezioni comunali di Roma: si faranno le primarie? Il nuovo sindaco potrebbe essere un grillino?

Punto dell situazione sulle elezioni comunali di Roma del 2013. Chi sono i nomi che puntano al Campidoglio? Ecco i più gettonati.

In questo clima di vuoti di potere a rendere, mentre gli occhi sono tutti puntati sul governo da inventare o sul papa più papa-bile, ci sarebbe anche una cosetta interessante per noi cittadini romani: chi farà il sindaco?

Le elezioni comunali sono quasi alle porte. Tra poco più di due mesi si andrà a votare. E al momento, i candidati sono pochini. Le famose primarie, da una parte e dall’altra, sembrano svanite nel nulla.

Visto il risultato delle politiche, qualcuno comincia a prevedere scenari grilliani anche qui, nella capitale magnona, simbolo della casta. Il Movimento 5 Stelle, infatti, a Roma ha preso solo 20 mila voti in meno del Pd. E Grillo potrebbe mettere le mani sulla città eterna. Sarebbe veramente la presa della Bastiglia.

Il sindaco Alemanno, che si ripresenterà e che sembrava così sereno sull’apatia interna dei suoi rivali, ora convoca gli alleati per fare il punto della situazione:

“Invito tutti gli esponenti del centrodestra a un confronto da fare il più rapidamente possibile per decidere se è opportuno e se ci sono i tempi per fare le primarie. Sono sempre stato favorevole alle primarie e non cambio idea, l’importante è capire se ci sono altri candidati, quali sono per non fare le primarie semplicemente proforma”.

Il vertice è talmente importante, che non sarà soltanto del Pdl. Anche la formazione dei Fratelli d’Italia è stata convocata. Così il coordinatore Fabrizio Rampelli, che nei giorni scorsi aveva invocato a gran voce le primarie risponde entusiasta:

“Accolgo con soddisfazione l’invito del sindaco, da sempre chiedo che si facciano le primarie, anche prima di uscire dal Pdl.”

Giorgia Meloni quindi sfiderà Alemanno nelle primarie capitoline del centrodestra? All’incontro parteciperà anche La Destra, con il neo consigliere regionale Fabrizio Santori, che per molto tempo sembrava l’unico sfidante ufficiale di Alemanno, e che ora prende tempo.

“Prima di decidere se scendere in campo noi aspettiamo che il Pdl faccia un po’ di chiarezza, Piso dice che le consultazioni non si devono fare, il sindaco vuole farle solo un avversario che lui ritiene degno, Augello spiega che non c’è più tempo. La verità è che non esiste una cultura delle primarie”.

Ma nel centrosinistra cosa fanno? Chi stanno aspettando? Non ci sono candidati, tantomeno una data delle primarie. I nomi continuano ad aumentare: Ora si aggiunge anche quello di Ignazio Marino, sostenuto da Goffredo Bettini e Nicola Zingaretti. David Sassoli e Paolo Gentiloni restano in pole position, spunta anche Bianca Berlinguer (il filone giornalistico del PD è inesauribile).

Luigi Nieri, Patrizia Prestipino e Sandro Medici sembrano in ribasso. Bettini spinge poi per le primarie aperte, per far partecipare anche Alfio Marchini.

Quest’ultimo sembrava una garanzia. Ma, dopo aver gravitato per un po’ troppo nell’orbita montiana, pur se apprezzato da Massimo D’Alema, sembrerebbe ora incontrare qualche opposizione. Soprattutto dal segretario romano Marco Miccoli.

Foto RondoneR

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