Satira: non spariamo “castate”

In queste ore sono stati presentati i simboli che, dopo opportuna sfoltita da parte della Commissione elettorale del Viminale, correranno alle elezioni. Da oggi si tornerà a parlare di Berlusconi, Franceschini, Casini e Di Pietro. Ma ieri l’eroe era il poco noto dottor Cirillo, sfrontato epigono della fantasia italica applicata all’iconografia elettorale. Lui ha tirato

di ulisse,

In queste ore sono stati presentati i simboli che, dopo opportuna sfoltita da parte della Commissione elettorale del Viminale, correranno alle elezioni. Da oggi si tornerà a parlare di Berlusconi, Franceschini, Casini e Di Pietro. Ma ieri l’eroe era il poco noto dottor Cirillo, sfrontato epigono della fantasia italica applicata all’iconografia elettorale. Lui ha tirato fuori diversi simboli di partito, ma tutti potevano farlo liberamente. Tra le sue liste c’è la parafrasante “Italia dei malori”, la promettente “Preservativi gratis” (ah, se Ratzinger potesse votare!) o la allusiva “Donne insoddisfatte e incomprese”. Sempre Cirillo l’anno scorso si era presentato al voto con il celebre simbolo “Impotenti esistenziali”, lista che aveva dato il nome a un film di Tinto Brass. Il voto…di castità

Domenica Tremonti ha affrontato la Annunziata con piglio deciso. E ha detto: “Non servono nuove tasse per il terremoto. Possiamo fare con quello che abbiamo”. Ci vuole un fisco bestiale

La Martani ha tradito il suo vero amore ed è andata dal “nemico” Fede per fare tv. Di Pietro si è subito consolato e ha candidato alle Europee l’altra hostess ‘pasionaria’ di Alitalia: Maruska Piredda. Lei non ha mancato di provocare la ex collega: “A Daniela auguro tutto il meglio, ma le nostre sono due strade del tutto diverse. Io non mi sono mai servita di nulla”. Il Grande Saltello

Per il Tg3 e la libera informazione di sinistra Rai noi non esistiamo. Rifondazione, Comunisti Italiani e Socialismo 2000 hanno aperto la campagna elettorale a Piazza Navona. Ma nemmeno un servizio, non una notizia, non un’immagine dal Tg3”. Hanno ripreso in mano falce e martello e sono davvero incacchiati. Di Bella e le bestie