Messico: trovati a Morelia i corpi mutilati e decapitati di sei persone, nuovo massacro attribuito ai Los Zetas

Solo due giorni fa vi avevamo parlato dei cinque corpi mutilati e decapitati rinvenuti a Palmillas, in Messico, quasi certamente vittime di un agguato dei Los Zetas. Ieri il gruppo paramilitare associato al Cartello Del Golfo nell’ambito delle drug wars è tornato a colpire: sei corpi – cinque uomini e una donna – sono stati


Solo due giorni fa vi avevamo parlato dei cinque corpi mutilati e decapitati rinvenuti a Palmillas, in Messico, quasi certamente vittime di un agguato dei Los Zetas.

Ieri il gruppo paramilitare associato al Cartello Del Golfo nell’ambito delle drug wars è tornato a colpire: sei corpi – cinque uomini e una donna – sono stati rinvenuti nei pressi della città messicana di Morelia, nello stato di Michoacan.

E’ stata un telefonata anonima ad allertare le autorità: i corpi erano stati disposti all’interno di un veicolo parcheggiato lungo una strada.

Tutti uccisi secondo il modus operandi ormai attribuito ai Los Zetas: mani e piedi legati, testa decapitata, bocca ed occhi tappati e una “Z” incisa sulla pelle.

L’identità delle vittime non è stata ancora verificata, così come ancora oscuro è il loro collegamento col gruppo armato dei Los Zetas.

Le autorità hanno reso noto che con queste sei vittime la conta dei morti mutilati e decapitati nello stato di Michoacan da gennaio ad oggi è salita a 21.

Via | Cronica