Morgan rinviato a giudizio con l’accusa di favoreggiamento

Il cantautore Morgan, al secolo Marco Castoldi, è stato rinviato a giudizio nell’ambito di un’inchiesta su uno spacciatore sudamericano, Luis Fernando M., 30 anni, arrestato due anni fa per possesso di sostanze stupefacenti proprio davanti alla palazzina in cui viveva il musicista, a Monza.La versione ufficiale, quella fornita da Luis Fernando e dallo stesso Morgan,

Il cantautore Morgan, al secolo Marco Castoldi, è stato rinviato a giudizio nell’ambito di un’inchiesta su uno spacciatore sudamericano, Luis Fernando M., 30 anni, arrestato due anni fa per possesso di sostanze stupefacenti proprio davanti alla palazzina in cui viveva il musicista, a Monza.

La versione ufficiale, quella fornita da Luis Fernando e dallo stesso Morgan, non ha nulla a che vedere con lo spaccio di droga, ma il magistrato non l’ha ritenuta credibile ed ha quindi chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per il cantautore, al quale viene contestata l’accusa di favoreggiamento.

Cosa è successo quel giorno? Il pusher, secondo la sua versione dei fatti, si era presentato sotto casa di Morgan per ricevere un assegno dal cantautore in merito ad un lavoro svolto da Luis Fernando durante l’allestimento di un palco in occasione di un concerto. Lo stesso Morgan, i cui trascorsi con la droga non sono certo un segreto, è stato interrogato dagli inquirenti ed ha negato che si trattasse di uno spacciatore, ma soltanto di un amico in difficoltà economiche.

Per il magistrato, però, c’è sicuramente dell’altro che verrà inevitabilmente sviscerato a partire dal prossimo 3 luglio, quando i due si troveranno in tribunale: Morgan con l’accusa di favoreggiamento, Luis Fernando con quella di spaccio di droga.

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