Droga: arrestato in Spagna il latitante Pietro Matranga

Era alla macchia da meno di quattro mesi Pietro Matranga, 58 anni, originario di Piana degli Albanesi (Palermo) ma da quasi quarant’anni trapiantato a Milano. L’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce il 27 ottobre scorso quando non era rientrato nel carcere di Bollate dopo un permesso premio concessogli. Quello stesso giorno dagli arresti domiciliari


Era alla macchia da meno di quattro mesi Pietro Matranga, 58 anni, originario di Piana degli Albanesi (Palermo) ma da quasi quarant’anni trapiantato a Milano. L’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce il 27 ottobre scorso quando non era rientrato nel carcere di Bollate dopo un permesso premio concessogli. Quello stesso giorno dagli arresti domiciliari era evaso anche il fratello maggiore Gioacchino, “Il re della coca”, poi arrestato la sera di san Silvestro a Milano e ora recluso nel carcere di Lodi dove sta scontando 22 anni di carcere.

Pietro Matranga, nei 70’ esponente di rilievo del traffico internazionale di droga, è stato catturato ieri alle 11.15 a Roda de Barà, in Spagna, come comunicato dalla questura di Milano che ha condotto l’indagine in collaborazione con il NIC della polizia penitenziaria e le autorità spagnole. Ora lo attende una pena residua a undici anni di carcere, sempre per reati in materia di stupefacenti. E la Spagna ritorna anche in occasione del suo precedente arresto. Correva il 2000. Dall’Archivio di Repubblica:

Quando il tenente dei carabinieri di Ventimiglia ha visto la lista delle persone controllate mentre andavano avanti e indietro dalla frontiera, lui che a Milano ha lavorato in passato, è sobbalzato sulla sedia. Nell’elenco c’era anche il milanese d’adozione Pietro Matranga, narcotrafficante di spessore internazionale, fratello di quel Gioacchino diventato famoso anche perché nei rutilanti anni ’80 aveva addentellati con i socialisti che contavano e partecipava a cene preelettorali del Garofano.

E ancora:

Il nome sottolineato dall’ufficiale è stato così segnalato ai colleghi della quarta sezione del nucleo Operativo di via Moscova, che hanno organizzato e chiuso una operazione antidroga. Agganciato Matranga al rientro dall’ultima trasferta in Spagna, ad Assago hanno fermato lui e i tre complici che viaggiavano divisi su un’auto battistrada e su una macchina imbottita di cocaina. Sei chili e 300 grammi di polvere bianca ancora da tagliare, occultata tra i montanti dei sedili posteriori della vetturacontenitore e trovata con l’aiuto dei cani addestrati.

Maggiori dettagli sull’arresto di ieri si possono invece leggere su MilanoMafia:

Che fosse in Spagna ormai non era un mistero. Lo avevamo raccontato alcuni mesi fa, perché Pietro Matranga (…), il broker della cocaina di Milano per conto di Cosa nostra, negli anni ha creato una rete di contatti con la Spagna e il Sudamerica fitta e quasi impenetrabile.

Matranga è stato catturato in strada mentre era a bordo di un’auto, una Lancia Y, guidata da un pregiudicato italiano (anche lui in manette). Secondo la polizia l’uomo subito dopo l’evasione avrebbe raggiunto la Spagna cambiando più covi in appartamenti messi a disposizione di una donna italiana emigrata da tempo nel Paese iberico. Secondo gli investigatori Matranga una volta a Roda de Bara avrebbe ripreso i contatti con alcuni trafficanti per riorganizzare la rete di traffico verso l’Italia e Milano.

Via | Giornale di Sicilia
Foto | Flickr

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