San Martino di Taurianova: ragazza violentata per anni fa arrestare i suoi aguzzini, l’intero paese si scaglia contro di lei

E’ risaputo che nei piccoli paesi spesso la gente tende a fare gruppo molto più facilmente che in città, a difendersi gli uni con gli altri, ma quello che è accaduto a San Martino di Taurianova, piccola frazione di appena 2000 abitanti, ha davvero dell’incredibile e dell’assurdo. Facciamo un salto indietro: una bambina di 13


E’ risaputo che nei piccoli paesi spesso la gente tende a fare gruppo molto più facilmente che in città, a difendersi gli uni con gli altri, ma quello che è accaduto a San Martino di Taurianova, piccola frazione di appena 2000 abitanti, ha davvero dell’incredibile e dell’assurdo.

Facciamo un salto indietro: una bambina di 13 anni viene violentata da un branco di persone del suo paese e gli abusi vanno avanti per circa tre anni, seguiti da minacce di morte a lei e alla sua famiglia.

Nel 2002 la giovane trova la forza di denunciare i suoi 12 aguzzini, tutti braccianti, agricoltori e operai pregiudicati, che vengono arrestati e condotti in carcere.

Questa ondata di arresti avrebbe dovuto mettere la parola fine alla terribile vicenda, ma così non è stato.

I familiari delle vittime hanno continuato a minacciare la giovane, insultandola per strada e impedendole persino di fare la spesa o di trovare un lavoro in paese.

Tutto questo va avanti per altri otto anni e solo ieri, a 24 anni di età, la giovane si è rivolta alle autorità denunciando quello che è stata costrett a subire.

A San Martino tutti sapevano delle violenze subite dalla ragazza, ma tutti hanno continuato a far finta di niente, lasciandola sola con la sua paura e le terribili ansie.

A parlare è il comandante dei carabinieri di Taurianova, Raffaele Rivola, che ha fatto sapere di aver ammonito sei persone per comportamenti persecutori. Se la situazione non dovesse migliorare, tali elementi verranno arrestate con l’accusa di stalking.

La Stampa, che ha approfondito l’argomento, parla anche dello stato attuale della giovane vittima, la cui vita è stata completamente rovinata:

Maria si è chiusa in se stessa, è ingrassata fino a sfiorare l’obesità e non si cura più. Dice di aver cercato un lavoro per anni, ma per anni tutti le hanno chiuso la porta in faccia. La sua famiglia non ha mai avuto disponibilità economiche tali da consentirle di allontanarsi dal paesino.

Via | La Stampa
Foto | Panoramio