Pedofilia e pedopornografia in aumento in Giappone

Giorni fa abbiamo fotografato la situazione pedofilia online in Bulgaria, ritenuta un fenomeno in netta crescita rispetto agli anni precedenti. Il motivo, secondo gli esperti, è da attribuire ad una mancanza legislativa sull’uso di internet, indietro rispetto all’Unione Europea e gli Stati Uniti. Una situazione simile si sta verificando in Giappone, dove i crimini relativi


Giorni fa abbiamo fotografato la situazione pedofilia online in Bulgaria, ritenuta un fenomeno in netta crescita rispetto agli anni precedenti. Il motivo, secondo gli esperti, è da attribuire ad una mancanza legislativa sull’uso di internet, indietro rispetto all’Unione Europea e gli Stati Uniti.

Una situazione simile si sta verificando in Giappone, dove i crimini relativi alla produzione e alla distribuzione di materiale pornografico infantile sono esponenzialmente aumentati, stabilendo un record risprtto agli ultimi anni.

Solo qualche cifra: le vittime di violenza sessuale sono salite del 21,6% rispetto al 2008 e anche i reati perpetrati attraverso internet sono aumentati del 50%. Crescita del 38,3% per i reati legali alla pornografia infantile.

Anche in questo caso parte della colpa si può attribuire ad un vuoto legislativo: la pedopornografia non è mai stato considerato un grande tabù in Giappone e solo a partire dal 2000 il governo sta prendendo seriamente la questione.

Ma non è ancora sufficiente: mentre attualmente in Giappone viene proibita la produzione e la vendita di materiale pedopornografico, non viene considerato reato il solo possesso di immagini e video che vedono protagonisti dei bambini.

Forse è per questo che la pedo-pornografia non viene visto come un grande tabù. Negli ultimi mesi sono stati registrati molti casi, non ultimo quello di una 23enne arrestata per aver scattato foto pornografiche alla figlia, per poi venderle ad una donna conosciuta online.

E il problema sembra proprio essere internet: ha sede in Giappone il più alto numero di siti a carattere pedopornografico, con una crescita del 900% rispetto agli anni precedenti.

A questo proposito il Primo Ministro Yukio Hatoyama ha annunciato nuove misure restrittive in materia, che dovrebbero essere presentate entro il prossimo giugno.