Sondaggi elezioni 2013: Berlusconi sempre in tv, ma il Pdl non cresce

In un mese di apparizioni, il Cavaliere non ha guadagnato consensi.

di andreas

Mentre Silvio Berlusconi e Michele Santoro si preparano per il match di questa sera a Servizio Pubblico, è il momento di fare un bilancio dell’ultimo mese del Cavaliere. Sono passati trenta giorni (più o meno) da quando si è capito che Berlusconi si sarebbe candidato come premier, posizione che è poi cambiata in ‘leader del Pdl‘ o ‘capo della coalizione’. Ma, insomma, in tutti i casi cambia poco: Silvio è sceso in campo e da tre settimane ha iniziato anche il tour de force televisivo, i numeri lo hanno premiato?

Se si guarda ai numeri secchi, la risposta sarebbe “poco”, ma se si considera l’importanza che per il Cavaliere ha la tv, le sue supposte mitiche doti di grande comunicatore e il fatto che in 20 giorni è stato a Porta a Porta, Domenica In, Mattina Cinque, Tele Lombardia, La Telefonata, Uno Mattina e mille altre la risposta non può che essere un secco “no”. Passiamo ai numeri, che iniziano con il primo sondaggio dopo la sesta ridiscesa in campo, quello di Emg del 10 dicembre che attesta al Pdl il 16,3%. Una crescita di circa un punto rispetto a una settimana prima. Oggi, a un mese di distanza, l’ultimo sondaggio Ipsos attesta al Popolo delle Libertà il 16,1%, mentre Piepoli addirittura il 15%. Questo guardando solo gli estremi, ma in verità la situazione è un po’ più complessa.

Sembrano esserci tre fasi: la prima dopo l’annuncio della candidatura che vede il Pdl salire un po’ e attestarsi al 16%. La seconda in pieno periodo di capodanno, in cui Berlusconi raccoglie i frutti delle apparizioni tv, il partito sale e raggiunge il 19,7% (Cise) l’ultimo dell’anno per poi scendere al 18,2% (Tecné) il 6 gennaio. Si tratta comunque di numeri molto alti, che fanno pensare che la salita sia cominciata. Ma finiscono le vacanze, e succede qualcos’altro: il Pdl ricomincia a perdere, l’otto gennaio Ipsos gli dà solo il 16,1% e ieri addirittura l’Istituto Piepoli lo condanna al 15%, peggio di quando tutto questo è cominciato.

Sono numeri credibili? Difficile a dirsi: la sensazione è che l’effetto tv potrebbe esserci stato, ma che la lista di Mario Monti abbia iniziato a rosicchiare consensi al centro-destra. Il che spiegherebbe anche la ragione per cui Berlusconi continua a dire che votare Monti è come votare il Pd. Ma soprattutto ad azzoppare la rimonta non può che essere stato l’addio di Meloni, Crosetto e La Russa che si sono fatti il loro partitino Fratelli D’Italia. Ecco la lista dei sondaggi sul Pdl.

10/12: 16,3% (Emg)
13/12: 15% (medie Termometro Politico)
18/12: 16% (Emg) –> Inizia il tour de force in tv
21/12: 15,8% (Swg)
27/12: 15,9% (Epokè)
31/12: 19,7% (Cise)
2/1: 17% (Piepoli)
6/1: 18,2% (Tecnè)
8/1: 16,1% (Ipsos)
9/1: 15% (Piepoli)

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →